
Tre incidenti nell’arco di appena tre giorni riaccendono l’attenzione sulla nuova rotatoria che collega Santa Croce Camerina con Punta Secca, Caucana, la zona della Madonnina e Contrada Vignazze.
Sulla vicenda interviene il gruppo politico Terra Mia, che chiede alle amministrazioni e agli enti competenti una verifica tecnica sulla sicurezza e sulla funzionalità dell’opera.
A sollevare ulteriormente l’attenzione è stato l’ultimo incidente, avvenuto nella mattinata odierna e nel quale è rimasto coinvolto un giovane motociclista di Comiso, successivamente trasportato in ospedale in codice rosso.
Il gruppo Terra Mia precisa che saranno gli organi competenti a dover ricostruire le dinamiche dei diversi sinistri e ad accertare eventuali responsabilità. Allo stesso tempo, secondo il movimento, la successione degli incidenti rende necessario un approfondimento anche sotto il profilo amministrativo e progettuale.
«La nuova rotatoria è stata progettata, realizzata e segnalata in modo realmente adeguato alle condizioni di traffico e di visibilità di quel tratto di strada?», è la domanda posta pubblicamente da Terra Mia.
Il gruppo chiede in particolare di conoscere quali valutazioni sulla sicurezza siano state effettuate prima della realizzazione dell’opera, quale segnaletica verticale e orizzontale sia stata prevista e se illuminazione e visibilità del cordolo risultino adeguate anche durante le ore notturne.
Tra gli aspetti sui quali Terra Mia domanda chiarimenti figurano inoltre le eventuali verifiche sulla leggibilità del percorso per automobilisti e motociclisti, il numero di incidenti o situazioni di pericolo registrati dall’apertura della rotatoria e l’eventuale programmazione di interventi correttivi alla luce degli ultimi episodi.
«Tre incidenti in 72 ore non possono essere ignorati», sostiene il gruppo, che contemporaneamente invita a non giungere a conclusioni premature: «Non è corretto stabilire oggi, senza rilievi e dati tecnici, che la rotatoria sia la causa degli incidenti».
Da qui la richiesta avanzata da Terra Mia affinché venga avviata «una verifica tecnica seria e pubblica sulla sicurezza e sulla funzionalità dell’opera», rendendo disponibili ai cittadini i dati relativi al progetto, alla segnaletica prevista e ai risultati degli eventuali controlli effettuati.
Per il gruppo politico, il punto centrale resta la necessità di fare piena chiarezza sulle condizioni di sicurezza dell’infrastruttura, intervenendo qualora dalle verifiche emergessero criticità.
«La sicurezza stradale viene prima di tutto», conclude Terra Mia.