
Intervento dei Carabinieri sul lungomare Andrea Doria di Marina di Ragusa, dove nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di un uomo in evidente stato di ebbrezza che avrebbe infastidito alcuni passanti.
I militari della Compagnia di Ragusa, impegnati nei servizi di controllo del territorio potenziati durante la stagione estiva, sono intervenuti dopo la richiesta di aiuto. Alla vista dei Carabinieri, però, l’uomo avrebbe rivolto la propria condotta anche nei confronti dei militari, inveendo con espressioni minacciose e ingiuriose e opponendosi alle operazioni di identificazione.
Non senza difficoltà, i Carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a condurlo presso la Stazione di Marina di Ragusa per procedere agli accertamenti sull’identità.
Si tratta di un 31enne di nazionalità albanese, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato successivamente accompagnato all’ospedale di Ragusa per gli accertamenti del caso. Al termine delle procedure è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Un secondo episodio, sempre legato a una persona in stato di ebbrezza, si è verificato nei giorni scorsi a Santa Croce Camerina.
In questo caso, un 29enne di nazionalità tunisina, già destinatario di un avviso orale quale misura di prevenzione, avrebbe avuto una discussione per futili motivi con alcuni dipendenti di un supermercato, arrivando a danneggiare parte dell’esercizio commerciale.
L’intervento dei Carabinieri non sarebbe bastato inizialmente a riportare la situazione alla calma: secondo quanto riferito dall’Arma, l’uomo avrebbe aggredito i militari e continuato a rivolgersi in modo aggressivo nei confronti dei dipendenti del supermercato.
Informata l’Autorità giudiziaria, il 29enne è stato arrestato con le contestazioni di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e trasferito presso la Casa circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, la responsabilità degli interessati dovrà essere accertata nelle competenti sedi giudiziarie.