Home News Il Commento Satirico Asfalto mistico, miracoli a basso costo, supposte elettorali e il “Ctrl+C” d’Autore: Santa Croce scopre la “Concretezza Quantistica”
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Asfalto mistico, miracoli a basso costo, supposte elettorali e il “Ctrl+C” d’Autore: Santa Croce scopre la “Concretezza Quantistica”

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SANTA CROCE CAMERINA – C’è voluta la fibra ottica per far trovare la fede ai residenti di via dei Prati, ma alla fine il miracolo si è compiuto. Chi pensa che la politica locale sia solo scartoffie e promesse al vento dovrà ricredersi: a Santa Croce Camerina siamo ufficialmente entrati nell’era della “Concretezza Quantistica”, dove dieci metri di bitume fresco assumono le proporzioni ingegneristiche dell’Autostrada del Sole, novemila euro intercettati a Palermo vengono festeggiati come il PNRR e le dirette Facebook fanno numeri degni del Super Bowl.

Capitolo I: L’Apparizione del Bitume e il Prosecco di Via dei Prati

Tutto ha inizio con un post social del sindaco Peppe Dimartino, redatto con quel lessico liturgico che i politici adorano: “abbiamo toccato con mano”, “percorso concreto”, “passo dopo passo”. Il primo cittadino ha annunciato un investimento da 300.000 euro per le asfaltature. Un annuncio che ha scatenato scene di giubilo degne della caduta del muro di Berlino.

In via dei Prati, in particolare, la situazione era talmente compromessa che la recente posa della fibra ottica aveva trasformato la carreggiata in un percorso di guerra per testare i fuoristrada della Dakar. Alla vista delle ruspe, i residenti di Santa Croce Camerina hanno gridato al prodigio. Nei commenti c’è chi ammette di aver “pregato santi e santoni” per anni e propone di stappare due bottiglie di prosecco per festeggiare l’evento.

Ma la minoranza non ci sta. Dall’opposizione si è subito alzato il coro dei dissidenti: «Tutte le strade del paese sono letteralmente distrutte! Con quale misterioso criterio prioritario sono state scelte proprio queste vie e non altre?». Il mistero sui criteri di selezione è fittissimo: c’è chi sussurra che le vie vengano estratte a sorte durante il gioco del bingo natalizio e chi pensa a una mappatura basata sulla profondità delle pozzanghere.

Capitolo II: Il Vertice Segreto Agnello-Catarella

Davanti alle barricate dell’opposizione e al caos delle priorità stradali, la macchina istituzionale ha dovuto sfoderare il suo pezzo da novanta. Il Presidente del Consiglio comunale, Luca Agnello, capendo la gravità del momento politico, pare si sia messo immediatamente in moto per la città. Per sbrogliare la matassa delle delibere, ha deciso di consultare un esperto di fama internazionale in “snellimento delle pratiche”: Catarella, distaccato per l’occasione dal commissariato di Vigata.

Ecco il verbale segreto del loro incontro a porte chiuse a Palazzo del Cigno:

Catarella: (Spalancando la porta dell’ufficio di presidenza con un tonfo devastante) Dottore Agnello! Dottore Agnellone di persona personalmente! Ci sono novità grosse dal territorio del circondario delle strade camarinensi!
Luca Agnello: (Salzandosi dalla sedia, massaggiandosi le tempie) Catarella, ti avevo detto di bussare piano. Dimmi, sei riuscito a capire perché l’opposizione protesta per i criteri delle asfaltature? Abbiamo i 300 mila euro, abbiamo i 350 mila per le scuole… qual è il problema burocratico adesso?
Catarella: Accussì è, dottore! Mi informai di persona personalmente presso l’ufficio tecnico del catrame e del bitume. Praticamente ci sta che le strade sono tutte dittrutte, ma dittrutte assai! L’opposizione dice che il criterio prioritario non s’ha da capire. Io ci dissi: “Ma vossia lo sa che il dottore Agnello ci ha il criterio quantistico?”. E loro mi dissero una parola che a vossia non gliela posso repetitive per rispetto della presidenza!
Luca Agnello: Lascia stare le parole dell’opposizione. Piuttosto, al protocollo sono arrivate le autorizzazioni per il polo scolastico di via Fratelli Cervi? Dobbiamo chiudere la pratica burocratica, siamo alle battute finali.
Catarella: Ah, per le scole ci sta una burocrazia che ci vuole la laurea, dottore! Ci andai all’ufficio “Carte & Timbri Smarriti”. Ci steva un impiegato che mi disse che per fare il collegamento per gli studenti ci vuole il nulla osta del sotto-sopra-segretario. Io ci dissi: “Ma il dottore Agnello ci ha premura per i ragazzi!”. E l’impieato mi rispose che la carta bollata si perse nei meandri dei corridoi del cigno! Se vuole la cerco io di persona personalmente con la lente d’ingrandimento!
Luca Agnello: No, Catarella, ti prego, non toccare nulla al protocollo altrimenti non asfaltiamo più manco un marciapiede fino al prossimo decennio. Tu limitati a dire che stiamo lavorando con concretezza.
Catarella: Concre-che, dottore? Ah, la concrezione! Sissignore, io ci dico a tutti che il Presidente Agnello e il Sindaco Dimartino passano passo dopo passo col rullo compressore e chi s’è visto s’è visto!

Capitolo III: Santa Rosalia e il “Grande Colpo” di Palermo (con annesso Kolossal)

Mentre Agnello e Catarella cercano di mappare le buche superstiti, il vero capolavoro della diplomazia camarinense si è consumato sull’asse Santa Croce-Palermo. Con una nota ufficiale che ha il sapore delle grandi imprese finanziarie di Wall Street, l’Amministrazione ha annunciato con orgoglio di aver “intercettato” ben 9 mila euro di finanziamenti per la festa di Santa Rosalia.

Il riparto è da brividi: 7 mila euro dall’Assessorato regionale al Turismo e 2 mila euro dalla Presidenza dell’ARS. Con questo immenso tesoretto in cassa, la Giunta ha varato un palinsesto di eventi talmente faraonico che a Hollywood stanno ancora studiando come abbiano fatto a far entrare tutto nel budget senza dichiarare bancarotta.

Si parte giovedì 1 ottobre in Piazza Vittorio Emanuele II con l’Ensamble di Clarinetti Ibleo. Un inizio intimo, dove le colonne sonore dei cartoni animati e del cinema dovranno coprire il rumore delle ultime ruspe in via dei Prati. Venerdì 2 ottobre, per non farci mancare un pizzico di allegria nazional-popolare, andrà in scena la morte violenta in salsa teatrale: “San Giovanni Decollato”, commedia dialettale di Nino Martoglio. Una scelta profetica: l’opposizione giura che il titolo sia una sottile metafora della fine che farà l’ufficio tecnico alla prossima delibera.

Il vero picco del divismo planetario si toccherà però sabato 3 ottobre. Tenetevi forti, perché grazie ai residui dei duemila euro di Palermo, sul palco salirà la Tribute Band di Ultimo e Baglioni. Praticamente, un mix generazionale devastante in cui si passerà dalle lacrime dei giovani depressi ai clacson di “Questo piccolo grande amore”.

La chiusura di domenica 4 ottobre torna a canoni più tradizionali: alle 18:00 l’uscita del Simulacro (l’unico momento in cui i camarinensi smettono di guardare il bitume per guardare il cielo), seguita alle 22:00 dal rientro con sbandieratori e spettacolo pirotecnico. Il Sindaco ha rassicurato che i fuochi d’artificio ci saranno, anche se, visto il budget regionale da 80 centesimi a cittadino, c’è il rischio che i botti vengano riprodotti da Catarella con la bocca dentro un megafono.

Capitolo IV: Il “Primario” della Farmacia Elettorale e il milione di fedeli: Filippo Frasca scopre la satira (e le supposte)

Ma se pensate che i colpi di scena siano finiti tra Baglioni e sbandieratori, significa che non avete fatto i conti con il vero “Farmacista Capo” della politica locale: Filippo Frasca. Sapevamo che le nostre “cronache santacrocesi” avrebbero scosso gli animi, ma non speravamo che la nostra terapia curasse l’otite fulminante della politica locale a tal punto da far cantare di gioia il diretto interessato. Frasca ha risposto al nostro editoriale con la consueta modestia che lo contraddistingue, ringraziandoci sinceramente e di cuore. Di nulla, Filippo, il servizio pubblico è la nostra missione.

Visto che le semplici “Pillole” non bastano più a curare la sordità delle istituzioni, il nostro speziale di fiducia ha ufficialmente proposto di passare alle maniere forti: supposte o flebo. Una svolta terapeutica di altissimo livello ingegneristico-sanitario che, siamo certi, farebbe brillare gli occhi anche al nostro sindaco-architetto. Immaginiamo già la scena alla rotonda della Madonnina: al posto delle inutili strisce di plastica colorata, una bella fila di supposte catarifrangenti giganti per obbligare gli automobilisti a rallentare.

Ma il vero dato che ha fatto tremare i server di Mark Zuckerberg è un altro: ben 1.087.542 visitatori registrati in un mese. Avete letto bene. Più di un milione di persone ha seguito le sue dirette Facebook su “Leviatani prefettizi”, “Burosauri mai estinti” e “Sindaci smemorati”. Praticamente, ogni volta che Filippo avvia una diretta, si sintonizza un pubblico pari alla popolazione di Milano e Palermo messe insieme. Un successo planetario. Davanti a questi numeri, ci chiediamo come sia stato possibile raccogliere solo 200 voti totali alle scorse elezioni: evidentemente quel milione di follower risiede interamente tra Casuzze, Caucana, Punta Secca e la galassia di Andromeda, dimenticandosi di fare il cambio di residenza in tempo per il voto.

Capitolo V: Il “Ctrl+C” d’Autore e il Crowdsourcing da Tastiera

Pensavamo che la nostra “farmacia editoriale” avesse dispensato abbastanza pillole, e invece un attento lettore ci ha colto in flagrante con le dita sulla tastiera. Il capo d’accusa? Il reato di “Raffinato omaggio letterario non autorizzato”, noto alle masse come Copia e Incolla (Ctrl+C / Ctrl+V).

Il lettore fa notare che una nostra frase sulla rotonda (“Chiunque abbia disegnato la geometria di questa rotonda sembra aver ignorato qualsiasi nozione di linearità e curvatura…”) somigliava in modo inquietante al commento Facebook di un cittadino di quattro giorni prima. Ebbene sì, lo confessiamo pubblicamente: Ademar Prani è stato beccato! Perché scrivere metafore complesse quando il “crowdsourcing da tastiera”(prendere le idee direttamente dai commenti della gente su internet) offre poesie ingegneristiche già pronte all’uso nei commenti di quartiere? Il confine tra il premio Pulitzer e il plagio da bacheca social è sottilissimo, e noi ci camminiamo sopra come funamboli.

Caro lettore, apprezziamo la tua vigilanza filologica sulla nostra penna (e su quella dei nostri fan). Promettiamo che la prossima volta useremo un dizionario dei sinonimi per depistarti, o almeno ti citeremo tra le fonti bibliografiche insieme all’enciclopedia Treccani e ai “Leoni da Tastiera Uniti”. Nel frattempo, continuiamo ad attingere al grande database del popolo del web!

Il verdetto finale

Tra residenti pronti a brindare con lo spumante per un po’ di catrame, opposizioni a caccia di algoritmi stradali, un milione di spettatori intergalattici per Frasca, clarinetti regionali e lettori che ci fanno l’esame del sangue letterario sui copia-incolla, Santa Croce Camerina si conferma il laboratorio politico e giornalistico più scoppiettante della Sicilia.

Noi di Santa Croce Web siamo felici di aver reso tutti felici. La nostra farmacia editoriale non chiude per turno festivo. Restate sintonizzati, perché finché ci saranno rotonde misteriose, buche da record, politici con l’emicrania e commenti Facebook da saccheggiare, ci sarà sempre una supposta satirica pronta all’uso. Sincera, sentita e di cuore.

(E ricordatevi sempre il vecchio saggio siciliano: “U scrusciu è assai e la chiova è poca!” ovvero “molto rumore per nulla”).

⚖️ NOTA LEGALE ED EDITORIALE DI AUTOTUTELA
Il presente articolo costituisce un editoriale di satira e di opinione politica. I fatti, i dati e i comportamenti amministrativi riportati ed esaminati sono rielaborati in chiave iperbolica, caricaturale e paradossale, nell’esercizio del legittimo diritto di critica politica e di espressione garantito dall’Articolo 21 della Costituzione Italiana. La firma collettiva redazionale sotto pseudonimo costituisce espressione della linea editoriale della testata a tutela dell’anonimato dell’intera redazione ed è legalmente tutelata dall’Articolo 9 del Codice Civile (tutela dello pseudonimo), dall’Articolo 8 della Legge sul Diritto d’Autore (L. 633/1941) e dall’Articolo 2 della Legge sulla Stampa (L. 47/1948), sotto la vigilanza e la responsabilità giuridica del Direttore Responsabile registrato.

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