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“Confusioni e malavinnita”, il Pd torna all’attacco. “Barone si dimetta”

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“Assessori cacciati, assessori già cacciati e ora richiamati, vicesindaci destituiti, nuovi vicesindaci nominati, poi di nuovo dimissionati e altri rinominati, consiglieri di maggioranza passati all’opposizione e ora ritornati in maggioranza, altri passati dalla maggioranza all’opposizione; l’opposizione che non fa opposizione ma che rimane all’opposizione… e chi più ne ha più ne metta! Il carnevale è saltato in molte città ma a Santa Croce “carnaluvari” ha spopolato!”. Comincia così la nota del Partito Democratico di Santa Croce, intitolata “Confusioni e malavinnita”, che a distanza di qualche giorno rimette nel mirino il sindaco Giovanni Barone e la sua Amministrazione: “Chi poteva immaginare che un sindaco potesse ridurre il proprio paese in questo stato in così poco tempo? – si legge – Dopo le grandi promesse elettorali, i proclami, i programmi, tutto si è ridotto ad una “carnevalata” dove la fanno da protagonista le ripicche, la superbia, l’egocentrismo, l’inefficienza, l’incapacità e l’incoerenza. Mai Santa Croce ha toccato tali livelli di mala amministrazione. Si è ridotto tutto ad una serie di problemi ed interessi personali e personalistici.”.

All’ultima nota del Pd Giovanni Barone aveva replicato in malo modo, ricordando le inefficienze del suo predecessore (Franca Iurato) e definendo i dem “soloni in quiescenza”. Ma il Pd ci riprova: “Il Sindaco e la sua amministrazione hanno letteralmente smesso di amministrare abbandonando il paese a se stesso. Ai cittadini non resta che assistere attoniti, increduli ed anche vergognati a questo squallido e misero teatrino che si svolge alle loro spalle, sulla loro pelle e sulle loro tasche: già, perché di una cosa non si scordano Sindaco e compagnia, le indennità, che rispetto alla passata legislatura sono raddoppiate. Allora Sindaco, se le è rimasta un po’ di dignità politica, se ci tiene alla sua santacruciarità, metta fine a questa farsa e si dimetta. In fondo, dopo quasi tre anni di sindacatura, il suo programma lo ha già realizzato e sintetizzato: “scrusciu ri carta e cubaita nenti!”.

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Redazione

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