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La tradizione più forte del virus: il pane di San Giuseppe nella sede Avis

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“U pani pulitu” è il pane di San Giuseppe disposto sulle tavole imbandite in onore del Santo Patrono di Santa Croce Camerina. L’origine della lavorazione di questo pane è molto antica: addirittura alcuni scritti descrivono la nascita dei festeggiamenti in onore del Santo in un marzo di fine ‘400. La creazione del pane di San Giuseppe è opera di mani abilissime che profumano di sapere e tradizione. E non poteva non essere la signora Lina Saracino a realizzare per l’Avis di Santa Croce Camerina, nella giornata della donazione del sangue del 4 aprile, “la Spera” che rappresenta l’ostensorio, “u Vastuni fiorito” che simboleggia la regalità del Santo, “A Varva” che raffigura la barba e il volto del Santo e poi la S e la G, iniziali del Santo. E poi le fresie profumate della signora già donatrice Rosetta Sgarlata, le Uova di Pasqua per coloro che hanno fatto la donazione e hanno contribuito a rendere magica la giornata, sempre nel rispetto dei DPCM. Anche ai tempi del Coronavirus le tradizioni di una città rimangono nel cuore degli avisini. Grazie donatori di sangue e donatori di vita.

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Scritto da
Salvatore Mandarà

Fondatore e collaboratore

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