Home News Politica La vecchia maggioranza non c’è più. In compenso c’è quella nuova
PoliticaPrimo Piano

La vecchia maggioranza non c’è più. In compenso c’è quella nuova

Condividi
Condividi
ibleaacque

Il dado è tratto. La maggioranza è cambiata. Da Liberi di Scegliere a Liberi di Crederci. Pur di andare avanti in questa legislatura, il sindaco Giovanni Barone si affida alle cure dell’ex opposizione, che risponde compatta all’appello del vecchio-nuovo assessore Frasca, il vice tuttofare, e porta a casa il primo trofeo del nuovo corso. Che non è un intervento per i cittadini santacrocesi, o una misura per fronteggiare la crisi. Bensì la modifica dello Statuto comunale con l’introduzione di due punti di “straordinaria” importanza: l’istituto della revoca del presidente del Consiglio, ex alleato del sindaco, e la nascita della consulta dei migranti. Tutto questo in una biblioteca a porte chiuse per le restrizioni anti-Covid (la seduta è stata ripresa da un operatore e sarà caricata sul sito del Comune).

La grande rivoluzione di Frasca è stata approvata col voto favorevole di otto consiglieri: hanno votato “sì”, senza distinguo, i tre della maggioranza, i tre di Liberi di Scegliere (Agnello, Schembari e Gambino), Giusy Zisa di Api e Chiara Zago di Diventerà Bellissima. Contrari i consiglieri di Ripartiamo Insieme (Mandarà, Galuppi, Giavatto e Cappello). La versione “breve” del nuovo Statuto, in appena due punti, era stata approvata in fretta e furia con una delibera di giunta, che ha incrociato la propria parabola col lavoro svolto dai rappresentanti della commissione Statuto, composta dal presidente del Consiglio Mandarà, dai consiglieri Galuppi, Candiano e Zago e dallo stesso sindaco. La commissione, incaricata dal Consiglio comunale, si era detta d’accordo sull’introduzione delle due modifiche, ma aveva fatto del lavoro ulteriore, avendo analizzato – fra modifiche e integrazioni – otto articoli. Quel lavoro, al momento, è stato accantonato. Messo in secondo piano dalle prerogative stringenti della nuova amministrazione: cioè modificare lo Statuto e accerchiare il nemico.

Le anime belle si sono convertite e non stanno più all’opposizione. Hanno emendato la mozione di ‘Ripartiamo Insieme’, che impegna l’Amministrazione a sospendere l’imposta di soggiorno, e addolcito la mozione sull’azzeramento delle indennità, a cui l’assessore Frasca – vero mattatore della serata – non avrebbe mai rinunciato (piuttosto, da buon imprenditore, userà i soldi per fondare un giornale). Hanno trovato da ridire persino di fronte alla richiesta, da parte di alcuni colleghi, di avere gli elenchi dei buoni spesa per capire a chi finiscono i voucher. Daranno la colpa al giornale di “parte”, ma faranno fatica a riconoscersi allo specchio. Nel frattempo si sfregano le mani e covano sogni di gloria: sta per arrivare il quinto assessorato.

Nb: la seduta è stata sospesa al termine del punto 8). Gli altri sono stati rimandati.

Condividi
Scritto da
Redazione

Il primo portale d'informazione sulla città di Santa Croce Camerina.

Articoli correlati

Benvenuti a Santa Croce Camerina: dove la “Punta Secca” è la coscienza di chi ci amministra

Benvenuti a Santa Croce Camerina e sulla sua splendida fascia costiera, l’unico...

Spiaggia di Casuzze, residenti storici dal sindaco: sul tavolo le criticità, arrivano rassicurazioni

Una delegazione di casuzzari storici, residenti del borgo antico di Casuzze da...

MPA, Paolo Ferrara nominato vice commissario provinciale: una scelta di peso per il territorio di Santa Croce e l’intera area iblea

Il Movimento per l’Autonomia (MPA) accelera sul percorso di radicamento territoriale nella...

Giorgio Grasso, l’angelo dell’Oncologia che ha dedicato la vita a combattere il male che lo ha portato via

L’11 agosto ci ha lasciati Giorgio Grasso, un collega straordinario, un professionista...