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Il flop del ripascimento morbido. Punta Braccetto va salvata così

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L’obiettivo era quello di proteggere dalle mareggiate e dall’erosione costiera che sta cancellando la bellezza paesaggistica e naturale della costa. Ma adesso, la spiaggia di Punta Braccetto necessita di un vero intervento per  ripristinare una porzione di litorale che interessa la zona di riva a ridosso dei comuni di Santa Croce Camerina e Ragusa, onorando così l’impegno preso nel 2017, dopo anni di denunce di FareAmbiente sulla forte esposizione alle mareggiate che hanno causato, in maniera reiterata, un significativo arretramento della linea di costa che ancor oggi minaccia le imprese turistiche del territorio, e le abitazioni adiacenti.  Il problema va affrontato con delle barriere frangiflutti a pelo d’acqua e non con un ripascimento morbido che non è sicuramente l’intervento che possa mettere in sicurezza quel tratto di costa. Si rischia di avere lo stesso risultato disastroso, con sperpero di denaro pubblico, della spiaggia di Caucana. Spiace ancora una volta dover costatare l’assenza voluta delle associazioni ambientaliste, che avrebbero sicuramente chiesto l’attivazione di tutte quelle funzioni mirate alla mitigazione di cinematismi per l’arresto immediato dell’erosione.

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Scritto da
Salvatore Mandarà

Fondatore e collaboratore

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