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Educazione e lotta al degrado: la misura della civiltà da ritrovare

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Il decoro urbano rappresenta la bellezza e la dignità dello spazio cittadino, soprattutto nelle sue parti di uso collettivo, esprime un concetto estetico e morale che riguarda la qualità sociale delle città e corrisponde alla responsabilità civile del cittadino nei confronti della collettività.

“Contribuire personalmente alla cura della propria città – dice Rosuccia Agnello, presidente del Laboratorio Verde di FareAmbiente di Santa Croce Camerina – è il modo migliore per la comunità locale di partecipare alla tutela del territorio: agire con comportamenti virtuosi e civili significa impegnarsi per raggiungere la piena fruibilità delle aree pubbliche. L’incuria in cui versa una città ne modifica negativamente l’immagine, soprattutto se parliamo di luoghi di Montalbano ancora dediti al turismo. Con la percezione di “bellezza”, come spesso avviene anche nelle zone di pregio, occorre contrastare il degrado e la cattiva educazione. L’impegno di coloro che ricoprono incarichi istituzionali è fondamentale, agire più che parlare potrebbe far raggiungere risultati migliori. Così come prevedere risorse economiche necessarie per una più frequente e puntuale manutenzione e pulizia, assieme ai controlli che eviterebbero il protrarsi dell’abbandono di rifiuti di ogni genere e i vandalismi ripetuti di coloro che imbrattano i muri e lordano il suolo pubblico”.

“Ognuno deve fare la propria parte e collaborare – dice Salvatore Mandarà di FareAmbiente – per mantenere in modo decoroso strade e le piazze. Per poter vivere in una città pulita ed ordinata serve la collaborazione di tutti e l’osservanza di norme e leggi vigenti: ad esempio, i proprietari di cani debbono raccoglierne gli escrementi. Così come è vietato abbandonare qualsiasi genere di rifiuti ingombranti, è pure vietato fare schiamazzi notturni, imbrattare muri, edifici, portoni e saracinesche. A tutti cittadini indistintamente è richiesto di dare il proprio contributo civico, anche a chi non si rivede in chi governa Santa Croce Camerina, ma da santacrocese – conclude Mandarà – è richiesto quel senso di responsabilità per mantenere un livello accettabile di decoro in quella di una delle città tra le più belle del mediterraneo, la nostra”.

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Redazione

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