“L’arte sposa la cultura”: l’evento Moica per riemergere dal buio

Si è tenuto a Villa Fortugno. Con letture, spunti teatrali e un'esposizione di quadri

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Nello splendido scenario esterno di Villa Fortugno, si è tenuta la seconda edizione dell’evento “L’arte sposa la cultura”. Organizzata dal Moica, Movimento italiano casalinghe Donne attive in famiglia e società, di Ragusa, la serata è stata caratterizzata dalla lettura teatralizzata di uno scritto della professoressa Caterina Cellotti e recitata dai bravissimi Cristina Gennaro e Germano Martorana, attori di gran talento nonché registi, molto apprezzati in provincia e oltre.

Nell’intervento iniziale, la presidente Moica di Ragusa, Anna Ottaviano, ha sottolineato la necessità di riemergere dal buio in cui la pandemia ci ha trascinati, in questo ultimo anno e mezzo, e, con le opportune cautele, creare eventi culturali che possano aiutare a riscoprire l’importanza di stare insieme lavorando insieme. Ha, inoltre, evidenziato le attività che sono in programma per l’estate e ringraziato tutti i soci che, con la loro presenza ed il loro interesse, rendono più agevole questo percorso. Successivamente sono state diffuse le note del Nabucco di Giuseppe Verdi, che, come ha opportunamente spiegato Caterina Cellotti, hanno avuto lo scopo di condurci a questa rinascita umana, sociale e culturale. Il suo intervento si è concluso con la lettura di una sua poesia, scritta durante il lockdown, in cui emerge il concetto dello scorrere del tempo, dove la paura è legata alla speranza.

Sulla stessa linea, la presentazione della giornalista Antonella Galuppi, che ha letto anch’essa un suo testo in lingua siciliana. Lo scritto di Caterina Cellotti, dal titolo “Il patteggiamento”, ha affrontato, in chiave ironica, un tema molto leggero qual è quello del rapporto segretaria-capo, all’interno del contesto lavorativo, delle gelosie, dei malintesi e delle ossessioni che possono nascere fra i due. Il tutto con un finale a sorpresa tendente a diffidare da ciò che appare quanto, piuttosto, a vedere la realtà con occhi privi di qualsiasi artificio.

A fare da cornice all’evento, il giardino di Villa Fortugno ha ospitato una piccola esposizione di quadri, realizzati da alcuni dei soci Moica: Veronica Diquattro, Rita Iacono, Sara Giurdanella, Luciano Piccitto, Giorgio Distefano, Pamela Siciliano, Maria Teresa Scarso, Carmela Criscione ed Eric Mgbe. Proprio quest’ultimo, un giovane professore africano, ha raccontato (in francese) le sue peripezie che, per questioni politiche esplose nella sua terra d’origine, lo hanno condotto in Tunisia e poi in Italia dove spera di imparare la lingua e crearsi una nuova vita. Eric ha donato al Moica uno dei suoi quadri esposti, mostrando un grande senso di generosità e di condivisione che ha suscitato grande commozione. La serata si è conclusa con un conviviale. Un ringraziamento speciale a Nino Iacono che disposto il service ed ha allietato la serata con omaggi musicali ai grandi della musica, fra cui Franco Battiato.

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