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Si spacca l’opposizione. La Fidone si sfila. Insieme: “Ha tradito gli elettori”

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“Le strade di Insieme per Santa Croce e della consigliera Fidone si separano. Formuliamo alla consigliera un grande in bocca al lupo per il proseguo dell’esperienza politica, con l’augurio di rendere orgogliosi i 245 elettori che, alle ultime Amministrative, sulla base di un programma elettorale preciso e non certo delle sue abilità politiche (trattandosi di una neofita), le avevano tributato il proprio consenso”. Lo scrive in una nota stampa il gruppo d’opposizione ‘Insieme per Santa Croce’, i cui componenti si riducono a tre (Gaetano Riva, Alessio Mandarà e Piero Mandarà).

“Alla luce dei mutati intendimenti sull’azione da portare avanti dai banchi dell’opposizione, di un prolungato lassismo istituzionale e del rapporto di fiducia ormai esaurito con il resto del gruppo (come evidenziato da alcune manifestazioni pubbliche, a partire alle numerose votazioni in dissenso, e senza alcun preavviso, in Consiglio comunale), già da qualche giorno avevamo chiesto alla consigliera di dimettersi dall’incarico, per non tradire l’indirizzo politico e di rappresentanza assegnatole dai cittadini e per rispetto di tutti coloro i quali si sono spesi nel sostenere la sua campagna elettorale. La proposta, però, è stata rispedita al mittente”.

“Ne prendiamo atto con rammarico – continua la nota – e con la consapevolezza di aver commesso un profondo errore di valutazione sulla sua persona. Il percorso che una parte importante della città ci aveva chiesto di condividere, in realtà, è stato azzoppato dalla consigliera Fidone con un atteggiamento che non ha mai lasciato spazio alla proposta, bensì all’ostruzionismo rispetto a quasi tutte le proposte formulate, in tempi e con modalità diverse, dal gruppo ‘Insieme per Santa Croce’. Ma cosa assai più grave rispetto alle divergenze, è aver tradito sul nascere il percorso di opposizione consiliare cui la città, in maniera democratica, ci aveva destinato. Non si può fare opposizione senza un esercizio concreto e puntuale del potere di controllo e vigilanza che all’opposizione, inderogabilmente, spetta”.

“La dichiarazione d’indipendenza che verrà formulata dalla consigliera alla prima occasione utile, è l’ultima scorciatoia per fuggire dalle proprie responsabilità e rappresenta un tradimento in piena regola – lo sottolineiamo – per i componenti e i sostenitori della nostra lista civica. Avremmo apprezzato maggiormente – scrive infine ‘Insieme per Santa Croce’ – che la consigliera fosse transitata al gruppo di maggioranza (è ancora in tempo per farlo) anziché nascondersi nel limbo della politica per mantenere un semplice diritto di tribuna. A che titolo, francamente ci sfugge”.

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