Dopo oltre sei mesi di attese, solleciti e un bando pubblico andato deserto, il Movimento Territorio Santa Croce Camerina getta la spugna nei confronti dell’amministrazione comunale. Il gruppo politico ha presentato una richiesta formale per la restituzione della “Cassetta Rossa” e della relativa targa, donate al Comune lo scorso novembre 2025.
L’iniziativa era nata con un forte valore sociale: offrire un canale d’ascolto semplice e immediato per chi vive situazioni di disagio, violenza o difficoltà. Tuttavia, l’oggetto del contendere è rimasto finora chiuso dentro un ufficio comunale.
Le ragioni della rottura: “Burocrazia e fallimento amministrativo”
Secondo il Movimento Territorio, la gestione del progetto da parte del Comune si è rivelata un “totale fallimento amministrativo”. L’iter, partito a fine 2025, ha visto il susseguirsi di interrogazioni consiliari e incontri, fino alla decisione della giunta di inserire la cassetta all’interno di un più ampio progetto per uno “Sportello Ascolto”.
Una scelta contestata dal movimento, che definisce lo strumento come una risorsa semplice e immediata, ingiustamente complicata da passaggi burocratici. La successiva manifestazione di interesse per individuare un gestore si è conclusa senza alcuna adesione, costringendo il Comune a riaprire i termini del bando.
Il progetto va avanti: installazione in forma privata
Il ritiro della donazione non coincide però con la fine del progetto. Il Movimento Territorio ha infatti annunciato l’intenzione di procedere in autonomia:
- Recupero del materiale: ritiro formale della cassetta e della targa dagli uffici comunali.
- Collocazione privata: individuazione di uno spazio privato per l’installazione sul territorio.
- Gestione qualificata: coinvolgimento diretto di figure professionali e competenti per gestire le segnalazioni.

