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Gincane stradali, calciomercato politico e l’arte di incantare i serpenti: benvenuti a Santa Croce Camerina

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Tra l’architetto-sindaco col mito dei go-kart, l’attesa messianica di Mister X e le “porte senza ritorno” del PD, la politica locale si trasforma nel gioco delle tre carte (ma con 140 mila euro di finanziamenti). IL CAMARINENSE SCONTENTO – Cronache settimanali di ordinaria follia amministrativa a Santa Croce Camerina.

Capitolo 1: Il “Gran Premio” della Madonnina – Quando l’architettura incontra i Go-Kart

C’era una volta un incrocio tranquillo, un po’ sonnolento, di quelli che a passarci a febbraio ti conciliavano la quiete dell’anima. Parliamo dello snodo della Madonnina, lungo la mitica ex SP 35, la via crucis d’asfalto che collega Santa Croce Camerina a Punta Secca. Un luogo dove l’unica vera preoccupazione dell’automobilista era evitare che un moscerino si schiantasse sul parabrezza.

Poi, l’illuminazione. L’Assessorato regionale alle Infrastrutture stacca un bell’assegno da 140 mila euro, e la nostra gloriosa amministrazione comunale decide che è il momento di svoltare. Nel vero senso della parola. Essendo il nostro primo cittadino un architetto di professione, la progettazione e la condivisione dell’opera devono avergli fatto brillare gli occhi. Peccato che, per i comuni mortali al volante, il risultato si stia rivelando una gincana d’altri tempi, una gara all’aperto a ostacoli che farebbe invidia ai progettisti di Giochi senza Frontiere.

Oggi la stragrande maggioranza della popolazione è fermamente convinta di una cosa: quella rotatoria è l’apoteosi del caos. L’automobilista che si avvicina all’intersezione non accende la freccia, ma fa partire l’autoradio a tutto volume con lo storico brano dei Ricchi e Poveri: “Sarà perché ti amo… Che confusione, sarà perché ti amo…”. Una colonna sonora perfetta per un’intersezione così splendidamente confusionaria che persino il traffico di Nuova Delhi sembrerà una sfilata di moda educata. Non sappiamo quanto beneficio porterà alla sicurezza, soprattutto nei mesi estivi quando la pressione verso il litorale cresce a dismisura, ma di certo ha aumentato i battiti cardiaci dei guidatori.

Noi, che siamo maligni, abbiamo finalmente capito il disegno superiore dell’architetto-sindaco: deve essere stato travolto da un attacco di nostalgico amarcord, ripensando alle sue vecchie passioni giovanili quando sognava di essere un campione di Go-Kart. Quei 140 mila euro regionali non sono serviti per la sicurezza, ma per finanziare il primo circuito cittadino di karting per furgoncini di pomodori e utilitarie cariche di ombrelloni. Resta solo un dubbio: con l’aumento del traffico di agosto, i residenti rimasti imbottigliati nel delirio generale riceveranno il semaforo verde o direttamente la bandiera a scacchi? Nel dubbio, allacciate il casco. La Madonnina vi guarda, il Sindaco-Architetto prende i tempi sul giro.

Capitolo 2: Il Grande Laboratorio, il “Traghettatore Quantistico” e il Pugno di Ferro del PD

Se pensavate che la gincana della Madonnina fosse l’unica pista da corsa di Santa Croce, vi sbagliavate di grosso. Dietro le quinte del palazzo, si sta giocando un Gran Premio politico che in vista delle amministrative del 2027 fa sembrare la Formula 1 un doposcuola per principianti.

Il “Grand Tour” di Paolo Ferrara

Il colpo di scena più clamoroso della settimana porta la firma dell’MPA-Grande Sicilia, che ha nominato come vice-coordinatore provinciale una vera e propria leggenda del dinamismo ideologico: Paolo Ferrara. L’ex assessore della giunta Barone sta ridefinendo le leggi della fisica politica: prima Fratelli d’Italia, poi la Democrazia Cristiana alla corte dell’onorevole Carmelo Pace, e oggi l’approdo autonomista nell’MPA. Un viaggio interstellare così rapido che di questo passo, rispettando la teoria del “Mondo al contrario”, non stupirebbe nessuno vederlo nominato a breve termine leader locale di Futuro Nazionale con il generale Vannacci. Nel frattempo, a Ferrara è stato affidato il compito di traghettare l’MPA dritto tra le braccia del Laboratorio Politico Camarinense, il “Campo Largo” locale.

L’attesa messianica di Mister X

Ma la vera perla di questo fanta-politico Laboratorio è la venerazione per il candidato ideale: il mitico Mister X. Nelle stanze dei bottoni non si parla d’altro se non di questa figura mitologica. Non un semplice candidato, ma una divinità politica di altissimo spessore, un titano dai vertici istituzionali e professionali così prestigiosi raggiunti negli anni che la sua sola apparizione sulla scena metterebbe d’accordo tutti, dai comunisti nostalgici fino ai moderati d’acciaio. Una figura così immensa che la sua risposta ufficiale è slittata (ovviamente) a dopo l’estate, non prima di novembre. Fino ad allora, la coalizione rimarrà in adorazione silenziosa, aspettando che il Messia si palesi sulle spiagge di Punta Secca.

Il PD e la “Porta senza Ritorno”

A dare un tocco di sana democrazia d’altri tempi a questa coalizione ci ha pensato il Partito Democratico. Dopo l’insediamento del nuovo Commissario cittadino Peppe Calabrese, alla prima riunione ufficiale è stata dettata la linea con una delicatezza degna di un generale prussiano. La parola d’ordine è stata categorica: il PD viaggia compatto nel Campo Largo insieme alle forze di Centro-Destra (DC, Forza Italia e, perché no, magari pure i Vannacciani).

Il Commissario ha guardato la platea e, indicando l’uscita della sezione, ha tuonato: “Chi non accetta questa linea provinciale può accomodarsi subito fuori da quella porta. Ed è una porta senza ritorno!”. Davanti a un invito così caloroso e pluralista, l’effetto è stato miracoloso: anche i dissidenti più agguerriti, folgorati sulla via di Damasco (o di Ragusa), sono rimasti temporaneamente seduti al loro posto, digerendo in un colpo solo il centro, la destra e i generali.

Generali e Controcorrente allo sbaraglio

A completare il quadro ci pensano proprio i seguaci di Vannacci di Futuro Nazionale, già partiti con una raccolta firme contro l’attuale amministrazione su viabilità e sicurezza delle borgate, giurando: “Mai con questo sindaco”. E non mancano i sostenitori di Ismaele La Vardera con Controcorrente: vecchie conoscenze locali con un passato nel PD e nelle vecchie giunte che, pur professandosi “Controcorrente”, stanno nuotando esattamente nello stesso affollatissimo fiume del Laboratorio Politico.

Capitolo 3: L’Incantatore di Serpenti, la Spiaggia di “Brecciolino Strutturale” e il Parcheggio Fantasma di Montalbano

In questi giorni di calura agostana, Palazzo di Città ha registrato un viavai di comitati e movimenti locali così intenso che sembrava di stare alla biglietteria dei traghetti per Malta. Tutti in fila per fare visita al sindaco Peppe Dimartino. Saranno mica rimasti tutti folgorati dal fascino da George Clooney del nostro primo cittadino? Macché. La verità è che a Santa Croce l’estate si affronta così: a colpi di petizioni, promesse e rassicurazioni che curano ogni male.

Sanità camarinense: la cura dell’ottimismo

I primi a bussare sono stati gli esponenti di Terra Mia, giustamente preoccupati per le sorti della sanità locale, pretendendo risposte sulla Guardia Medica e sulla neonata Casa di Comunità. La risposta del sindaco è stata un capolavoro di equilibrismo terapeutico. La Guardia Medica? C’è, mancano solo i medici, ma – miracolo di agosto! – se non ci saranno sorprese dell’ultimo minuto si dovrebbe completare la stagione estiva senza chiudere i battenti. E la Casa di Comunità? Splendida, inaugurata, mura impeccabili. Mancano solo i servizi, i presidi sanitari standard e naturalmente le risorse umane. Ma “presto ci saranno”, ha giurato il sindaco. Risultato? Comitato felice, cittadini guariti per simpatia e tutti a casa contenti sulla fiducia. Quando si dice che basta la parola!

Il Grande Bluff del Brecciolino di Casuzze: geomorfologia o magia?

Ma il vero picco del surrealismo burocratico si è toccato durante lo storico incontro con la delegazione del comitato “ViviAMOCasuzze”. I cittadini chiedevano una cosa semplice: rimuovere il fastidioso brecciolino dalla spiaggia. Una richiesta normale, no?

Ma l’architetto-sindaco ha tirato fuori il suo flauto magico e ha messo in piedi la classica tecnica dell’incantatore di serpenti. Non è che il sindaco balli davanti ai cittadini, ma suona una melodia amministrativa tale per cui il pubblico rimane ipnotizzato, seguendo i movimenti del flauto e dimenticandosi del perché fosse Career-oriented lì (“dedito alla carriera”).

La super-supervisione tecnica ha spiegato che togliere il brecciolino con dei macchinari non serve a nulla, perché ormai ci sono tonnellate di pietrisco stratificate per metri sotto la sabbia. Praticamente, se scavi a Casuzze, trovi il petrolio di ghiaia. Che fare allora? Semplice: un mega intervento strutturale! Il comune si è nientemeno che avvalso del supporto di uno dei maggiori studiosi di geomorfologia marittima del pianeta per progettare l’allungamento dei pennelli a mare, la realizzazione di frangiflutti e barriere soffolte da Casuzze fino a Punta Secca per combattere l’erosione. I progetti sono approvati, i finanziamenti sbloccati, manca solo… un piccolissimo dettaglio: l’autorizzazione della Soprintendenza del Mare che deve verificare la presenza di eventuali galeoni romani o reperti archeologici sommersi tra i ciottoli. Risposta prevista? Dicembre. Forse. Quindi, cari abitanti di Casuzze, l’amministrazione sta lavorando duramente, ma per quest’anno i piedi sul brecciolino ve li dovete tenere.

Punta Secca e la “Rivoluzione dei Parcheggi” (sulla carta)

E in perfetta continuità con questa melodia ipnotica, non possiamo dimenticare la celeberrima “Rivoluzione dei parcheggi” a Punta Secca, annunciata in pompa magna dal sindaco alla stampa e alla cittadinanza ormai qualche anno fa. Una sinfonia da 700 mila euro inserita nell’area urbana funzionale di Ragusa.

Il progetto era bellissimo, roba da farti lacrimare gli occhi per l’emozione: un’area faraonica di ben 8 mila metri quadrati all’ingresso della frazione balneare a lato Conad. Niente strisce blu a pagamento, niente bisogno di una laurea in ingegneria informatica per scaricare app e diavolerie digitali solo per andare a farsi un bagno o una cena nella splendida cornice della residenza di Montalbano. Un parcheggio libero, gratuito, un’area di “scambio intermodale” dove residenti e turisti – secondo le dichiarazioni del sindaco – avrebbero potuto parcheggiare gratis per poi prendere monopattini, bici elettriche o incamminarsi felicemente a piedi, risolvendo una volta per tutte il problema delle polveri sollevate dalle auto e il caos viario che si protrae da decenni.

A Santa Croce si respirava già un’aria di libertà e progresso europeo. Peccato che siamo ormai a fine legislatura, l’ennesima estate è arrivata, il tempo è scaduto e di quell’opera faraonica non si vede nemmeno l’ombra. Nel frattempo, il caos viario della splendida Punta Secca rimane immutato e i turisti continuano a girare a vuoto come satelliti in orbita, inventando posteggi creativi tra i muretti a secco e sperando nel miracolo.

Insomma, tra sogni di intermodalità a due ruote, spiagge geo-protette dal brecciolino e case della salute senza medici, i residenti sono usciti dagli incontri convinti di vivere in una metropoli del futuro. Ma la realtà camarinense si riassume sempre con il solito, intramontabile proverbio siciliano:

“Chiù longa è la pinsata, chiù ranni è la minchiata!” (Più la decisione viene tirata per le lunghe, più grande sarà il fallimento finale).

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