
Santa Croce. Anche nei giorni di Ferragosto la Caritas ha continuato a stare accanto alle famiglie in difficoltà. Il 12 agosto i volontari hanno preparato e distribuito i pacchi alimentari: 39 persone si sono presentate per ritirare gli aiuti destinati alle proprie famiglie.
Un appuntamento importante in un periodo nel quale le difficoltà possono aumentare. «Tutti durante questi giorni di ferie e di caldo abbiamo diritto di stare bene, senza dimenticare chi ha bisogno di aggiungere qualcosa a tavola per stare meglio», ha spiegato Bartolo Scillieri, operatore e responsabile della Caritas. Durante l’estate il lavoro nelle serre diminuisce e, con le scuole chiuse, per alcune famiglie diventa più difficile garantire ogni giorno un pasto adeguato.
L’attività della Caritas si inserisce nel Programma nazionale di inclusione e lotta alla povertà 2021/27 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, cofinanziato dall’Unione europea, attraverso il Banco Alimentare di Catania. Nel 2025 sono arrivati 15.088 chili di prodotti alimentari, distribuiti in 24 occasioni a 86 famiglie continuamente assistite e a 65 indigenti saltuari. In totale sono state raggiunte 361 persone, con 1.483 pacchi consegnati.
L’85 per cento degli alimenti proveniva dal Banco Alimentare, mentre il resto è stato assicurato da cittadini e aziende private di Santa Croce. Accanto agli aiuti alimentari, la Caritas offre ascolto, accoglienza, educazione alimentare e orientamento ai servizi territoriali, distribuendo anche indumenti, scarpe, giocattoli e materiali didattici.
A dicembre 2025 gli immigrati ufficialmente residenti erano 2.530, pari al 22 per cento della popolazione; considerando anche gli irregolari, secondo la Caritas, la percentuale si avvicina al 30 per cento. Tra gli assistiti prevalgono gli albanesi (50 per cento), seguiti da tunisini (17 per cento) e italiani (10 per cento). Per Scillieri resta necessario rafforzare l’integrazione: «C’è ancora parecchio lavoro da fare», perché la solidarietà diventi concreta e non resti soltanto nelle parole.