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Terremoti, Dimartino: “Sisma del centro Italia per noi sarebbe apocalittico”

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A meno di un mese di distanza del terribile sisma che ha colpito il centro Italia e ridotto in brandelli Accumoli e Amatrice – provocando fin qui 297 vittime – architetti, ingegneri e costruttori della provincia di Ragusa hanno inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture Delrio. “L’obiettivo – spiega Vincenzo Dimartino, presidente provinciale dell’Ordine degli Ingegneri – è avviare percorsi virtuosi per fare un’analisi della vulnerabilità sismica degli edifici esistenti, da quelli pubblici a quelli privati, passando per i sistemi infrastrutturali”. Anche perché l’elevato rischio sismico cui – storicamente – è sottoposta la provincia di Ragusa non permette di abbassare la guardia: “Un evento sismico di intensità pari a quello che ha colpito l’Italia centrale, nei nostri territori sarebbe apocalittico. Bisogna intervenire sugli edifici, sui capannoni industriali e sulle infrastrutture con interventi locali o di adeguamento o di miglioramento”.

Dalle dichiarazioni rilasciate da Dimartino a ‘L’indice’, trasmissione di TeleIblea, emerge che “progettiamo secondo criteri antisismici dal 1981. Fino al 30 giugno 2009, cioè fino all’entrata in vigore delle nuove norme tecniche per la costruzione, progettavamo tenendo in considerazione di un accelerazione di gravità del 7%. Ma il sisma del centro Italia ha fatto registrare un’accelerazione del 44%. Questo vuol dire che mentre la normativa è in evoluzione, il patrimonio edilizio non lo è”. Un’altra carenza è legata all’assenza di un monitoraggio degli edifici costruiti prima e dopo il 1981: “Questo non ci permette di capire quanti edifici sono sismo-resistenti e quanti non lo sono. Purtroppo vediamo il terremoto come un evento lontano. Quando la nostra committenza si accinge ad acquistare una casa, non ci chiede quasi mai se essa risponde a criteri di sismo-resistenza. E non penso lo dia per scontato. Purtroppo il sisma è vissuto come un evento lontano”. Architetti, Costruttori ed Ingegneri si incontreranno, nuovamente, nei prossimi giorni per stilare un calendario di incontri con i Sindaci, i responsabili della Protezione civile comunali e con il Dirigente della Protezione civile provinciale per la raccolta dei dati e per elaborare una strategia comune di interventi e rivendicazioni.

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