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LISCIA, GASSATA, O…

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“In questo mondo di ladri, in questo mondo di eroi…” non ci si può rilassare un momento perché le notizie si susseguono con una velocità tale da superare quella del pensiero. Il quale, però, necessita di tempo per potersi manifestare in parole e concetti, talvolta scomodi ed impopolari, ma comunque intellettualmente onesti e coerenti. Questa settimana le notizie che hanno catturato la mia attenzione sono sostanzialmente due e riguardano entrambe la nostra collettività. Si tratta di due notizie solo apparentemente scollegate tra loro, ma che, in realtà, costituiscono la prova provata di un certo clima politico che aleggia in città. La prima notizia risale al 30 gennaio ed è la comunicazione da parte del Primo cittadino della sottoscrizione di ben due protocolli d’intesa a tutela della sicurezza pubblica: il primo, denominato “Mille occhi sulla città”, tra il nostro Comune e quelli di Ragusa e Modica; il secondo, denominato “Santa Croce sicura”, con il Comando dei Vigili urbani della città (!). La seconda notizia risale al giorno successivo, cioè al 1° febbraio, ed è la comunicazione del legale rappresentante della MEDIALE srl, dott. Guidotto, della prossima “demineralizzazione” dell’acqua pubblica, cioè della futura produzione giornaliera di circa sei mila metri cubi di acqua minerale “liscia” e di circa duemila metri cubi di acqua minerale “frizzante”, che ciascun cittadino potrà attingere mediante una tessera ricaricabile ad un costo di circa il 50% di quello dell’acqua minerale in commercio (!). Ebbene il denominatore comune di queste due notizie sapete qual è? Opzione A: il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale, anche a titolo puramente informativo, nell’iter amministrativo delle suddette iniziative. Opzione B: la presa d’atto da parte dell’opinione pubblica di decisioni di “Palazzo”, che riducono la dialettica democratica a mero esercizio di stile. Ovviamente, qualunque opzione si scelga, la conclusione non può che essere univoca: la gestione della cosa pubblica è sempre meno pubblica e sempre più “cosa”! Ma il fatto è che la sicurezza delle persone, la tutela della proprietà e di beni come l’acqua non possono essere solo temi da campagna elettorale, ma devono diventare il tarlo, il busillis di ogni amministratore, il quale, essendosi spontaneamente proposto alla cittadinanza per tale ruolo, ed essendo da questa retribuito per tale ruolo, ha l’obbligo di occuparsene coinvolgendo quanti più cittadini possibili. Nella ricerca di soluzioni rapide, incisive e definitive. E mi suona strano che certe associazioni siano talmente coinvolte dalle problematiche ecologiste di altri Comuni (per esempio quello di Niscemi con il MOUS) da trascurare o, comunque, da non approfondire quelle del proprio. Il nostro territorio subisce da anni ogni tipo di invasione (quella del cemento, quella dei clandestini, quella della malavita locale, quella dei rifiuti, ecc…), la nostra acqua è stata “venduta” per pochi chilometri di fognatura nella fascia costiera e, come se non bastasse, adesso la dobbiamo “ricomprare” come acqua minerale! Per favore, fateci almeno sapere come la preferite l’acqua: liscia, gassata, o… Medialerelle!

Cassandra

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Redazione

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