Home News Il Commento Satirico Santa Croce: sarà tre volte Carnevale (ma è solo un Consiglio comunale)
Il Commento SatiricoL'EditorialePrimo Piano

Santa Croce: sarà tre volte Carnevale (ma è solo un Consiglio comunale)

Condividi
Condividi

Se Lucio Dalla cantava che “sarà tre volte Natale”, a Santa Croce abbiamo deciso di esagerare: qui è tre volte Carnevale, tutto l’anno! L’ultimo Consiglio Comunale del 31 marzo è stato un capolavoro di tempismo: un perfetto Pesce d’Aprile servito con un giorno d’anticipo, dove l’unica cosa che non faceva ridere (ma piangere il portafoglio) erano i numeri.

𝐏𝐚𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞 𝐅𝐥𝐚𝐬𝐡: 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞
Mentre la Prima Repubblica si affaticava con la Democrazia Cristiana a fare “pedagogia politica” e a modernizzare il Paese con una certa dignità istituzionale, oggi la nostra classe dirigente ha trovato una vocazione più moderna: il set fotografico. A Santa Croce non si amministra, si posa.

L’impreparazione vista in aula ricorda la recente disfatta della nostra Nazionale, rimasta fuori dai Mondiali. Proprio come i calciatori azzurri che vagano per il campo senza uno schema, la nostra amministrazione sembra aver smarrito la tattica, fallendo ogni “rigore” amministrativo.

𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐢𝐜𝐞-𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐞 𝐢𝐥 “𝐛𝐮𝐢𝐨” 𝐢𝐧 𝐚𝐮𝐥𝐚
Il dibattito politico è ormai un lontano ricordo. La seduta è stata un veloce “copia-incolla” di atti decisi altrove, ma lo spettacolo vero è arrivato sulla competenza dei singoli. Il momento più esilarante? Quando il Presidente del Consiglio comunale ha chiesto a un proponente di presentare la delibera di cui era firmatario.

Proprio lì abbiamo assistito a un evento mistico: il Vice-Sindaco è risorto ancor prima di Pasqua! Un miracolo amministrativo in piena regola. Tuttavia, una volta tornato tra i vivi e invitato a spiegare il suo stesso atto, è calato il buio totale. Colto dall’imbarazzo sui contenuti, l’interessato non ha saputo far altro che applicare il catenaccio, passando la palla al Sindaco nella speranza che lui segnasse il gol della bandiera per salvarlo dalla figuraccia. Accanto a lui, un consigliere “di passaggio” che sembrava trovarsi in un evento per caso, magari attirato solo dal riflesso dei flash o dalla vana speranza di trovare un buffet.

𝐔𝐧 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐭𝐢𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨
Il Primo Cittadino pare non gradire la satira. Caro Sindaco, ricordiamo che la stampa serve chi è governato, non chi governa. Se il “cane da guardia” abbaia, è perché ha visto 400 mila euro di debiti fuori bilancio riconosciuti in un colpo solo: un autogol che nessun recupero potrà sanare. Ma non sono solo i conti a piangere. Basta farsi un giro per le strade per vedere un manto stradale che sembra un percorso a ostacoli, tra buche assassine e un decoro urbano ormai diventato un miraggio.

A questo si aggiunge una preoccupante mancanza di democrazia e di dialogo: questa amministrazione sembra vivere in un fortino isolato, chiudendo le porte a ogni forza politica che non sia allineata (praticamente tutte). Un monologo sordo che ignora le esigenze reali dei cittadini per concentrarsi solo sull’estetica delle passerelle.

𝐈𝐥 “𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨” 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐛𝐮𝐬𝐬𝐨𝐥𝐚
Oggi, questa presunta “nuova classe dirigente” targata CambiaVerso/FDI, di nuovo ha solo le copertine. Rispetto alla serietà istituzionale di un tempo, dove prima di parlare si studiavano i codici, questa amministrazione rappresenta il lato più stantio della politica: tanto fumo, niente arrosto e zero studio. Siamo davanti a una commedia dell’arte dove gli attori ignorano i contenuti e sperano che il pubblico continui a guardare le foto invece di leggere i conti e i disservizi.

Aspettiamo fiduciosi che qualcuno da fuori venga a trovarci: non per l’ennesima passerella, ma per dare una rinfrescata alla memoria e al giudizio di una cittadinanza che merita amministratori preparati, non semplici figuranti che ci lasciano fuori dai giochi, proprio come la Nazionale.

Il proverbio siciliano:
“‘𝑨 𝒄𝒂𝒎𝒑à𝒏𝒂 𝒇𝒊𝒄𝒊: 𝒏𝒊𝒏𝒏𝒖𝒍ì, 𝒏𝒂𝒏𝒏𝒖𝒍ì, 𝒎𝒂 ‘𝒖𝒏 𝒔𝒊 𝒔𝒂𝒑𝒊 𝒄𝒖’ 𝒗ò𝒍𝒊 𝒂 𝒎𝒎ì𝒔𝒔𝒂.”
(La campana ha suonato, ma non si capisce chi debba dire messa.)
In conclusione, con la speranza che la Pasqua porti a qualcuno meno flash e più studio delle carte, auguriamo una Serena Pasqua a tutti i cittadini e a tutta l’Amministrazione Comunale (risorti compresi).

Condividi
Articoli correlati

Giovedì 2 aprile l’inaugurazione delle Case della Comunità di Santa Croce Camerina e Giarratana

Giovedì 2 aprile, alla presenza della Direzione strategica dell’ASP di Ragusa, saranno...

Santa Croce 2027: tra campi di sogni, asfalto europeo e il “valzer del civismo” notturno

Settimana intensa a Santa Croce Camerina, dove l’odore dell’erba sintetica appena omologata...

Protezione Civile, a Santa Croce il Precetto Pasquale del volontariato provinciale

Un momento di intensa spiritualità e condivisione ha riunito, nella serata di...