
PUNTA SECCA. Ieri, 15 agosto, nel cuore della giornata di Ferragosto, Punta Secca ha rinnovato uno dei suoi appuntamenti più identitari: la festa della Madonna di Portosalvo, celebrazione che intreccia fede, memoria e cultura marinara, restituendo al borgo il suo legame più profondo con il mare.
Nel giorno dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, la comunità ha vissuto una giornata intensa, culminata nella tradizionale Varchiata, il momento più suggestivo dei festeggiamenti. Non soltanto una processione religiosa, ma un rito collettivo nel quale il simulacro della Vergine lascia la terraferma e viene affidato al mare, elemento che per generazioni ha rappresentato lavoro, sacrificio, speranza e protezione.
Dopo la celebrazione eucaristica del mattino, nel pomeriggio, lo spazio antistante la chiesa ha fatto da cornice alle marce sinfoniche eseguite dal corpo bandistico “Risveglio Kamarinense” di Santa Croce Camerina. Poi, alle 17.30, il momento più atteso: l’imbarco del simulacro e la Varchiata, con la processione via mare lungo la costa kamarinense.
È un’immagine che racconta l’anima di Punta Secca: la Madonna portata sull’acqua, accompagnata dalle imbarcazioni e dagli sguardi di una comunità che riconosce nel mare una parte essenziale della propria storia. La Varchiata è infatti molto più di un appuntamento religioso. È una tradizione marinara che custodisce la memoria dei pescatori, delle famiglie e di generazioni che hanno affidato al mare il proprio lavoro e le proprie speranze.
Al rientro, il simulacro ha proseguito il suo percorso sulla terraferma, attraversando le principali vie del borgo fino a piazza Torre e alla chiesa di Madonna di Portosalvo. Una lunga processione che ha coinvolto fedeli e residenti, trasformando le strade in un grande spazio di partecipazione popolare.
Prima della processione, il programma ha previsto la recita del Santo Rosario alle 19.30 e, alle 20.15 in piazza Faro, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Giuseppe Iacono, vicario parrocchiale, nel 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Alle 21, lo sparo dei mortaretti ha annunciato l’inizio della processione del simulacro della Vergine. Un momento nel quale la dimensione religiosa si è intrecciata con quella più profondamente popolare: famiglie affacciate lungo il percorso, fedeli in strada, persone rientrate a Punta Secca per la festa e una comunità che, ancora una volta, si è ritrovata attorno alla propria Madonna.
La giornata si è conclusa con il rientro del simulacro, il sorteggio delle statuette della Madonna di Portosalvo e, infine, con il trattenimento pirotecnico sulla spiaggia antistante piazza Torre, che ha chiuso i festeggiamenti.
Ma il cuore della giornata resta la Varchiata. Perché in quel viaggio della Madonna sull’acqua c’è qualcosa che va oltre la semplice tradizione: c’è la storia di un paese marinaro, il ricordo di chi ha vissuto del mare, la devozione di chi al mare ha affidato la propria vita e il desiderio di protezione che ancora oggi accompagna ogni comunità costiera.
