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Calcio, la N.Kamarinense si lecca le ferite. Ma Di Bari rilancia: “Ora la fusione col Santa Croce”

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I dirigenti della Nuova Kamarinense, all’indomani della finalissima dei play off persa contro lo Sporting Racalmuto, pensano ancora alla grande occasione sprecata sul campo neutro di Gela, ma soprattutto si rammaricano per la mancata conquista del salto di categoria in Promozione. Il presidente Gianni Di Bari e suoi collaboratori non riescono a darsi una ragione per la dolorosa sconfitta ai calci di rigore contro la squadra racalmutese che si è dimostrata meno dotata tecnicamente rispetto agli uomini di mister Peppe Bellio, ma ha sferzato i colpi decisivi nelle poche occasioni avute. La grande amarezza nasce proprio dal modo come è maturata la sconfitta e dalla condotta di gara che i rosanero hanno sostenuto durante i centoventi minuti. Capitan orazio Gulino e soci, infatti, dopo aver dominato gran parte del primo tempo, hanno commesso un errore difensivo gravissimo (l’ennesimo in questa stagione) che ha consentito agli ospiti di passare in vantaggio. Nonostante l’espulsione di Rizzo (forse troppo frettolosa da parte del direttore di gara), la squadra di Bellio non si demoralizzava e reagiva colpendo prima un palo con Mallo, quindi riequilibrava il risultato con una bella inzuccata di Drago. Nei supplementari erano almeno tre le clamorose occasioni spreacate dalla Nuova Kamarinense per chiudere i conti, invece si arrivava ai rigori che risultavano una vera e propria “Waterloo” con ben quattro errori e un solo centro. “Il rammarico è tanto perchè la gara dovevamo chiuderla entro i tempi regolamentari – dice il presidente Gianni Di Bari – I rigori ci hanno condannato eccessivamente, perchè, per quello che si è visto in campo, non meritavamo di uscire sconfitti. Nel calcio non sempre vince la migliore squadra e domenica scorsa tutti hanno visto che c’era una sola squadra in campo, vale a dire la Nuova Kamarinense. Adesso cercheremo di smaltire la delusione, ma a breve inizieremo a programmare la nuova stagione, partendo da una serie di incontri con i dirigenti del Santa Croce calcio per arrivare a una fusione fra le due società. Io sarò il portavoce ufficiale di una cordata di persone che hanno intenzione di creare in città un’unica società calcistica, forte in tutti i settori, che possa garantire, in questo momento di difficoltà economica, il continuo di questo sport a Santa Croce Camerina”.

Fabio Fichera

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