
Doccia fredda per la sanità locale e per i cittadini di Santa Croce Camerina. Attraverso una comunicazione ufficiale dell’ASP 7 di Ragusa (Distretto Sanitario di Ragusa), è stata disposta la sospensione temporanea del servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) per la notte di martedì 18 agosto 2026. Il presidio rimarrà sguarnito dalle ore 20:00 di stasera fino alle ore 8:00 di domani mattina, mercoledì 19 agosto. La causa del provvedimento, firmato dal Direttore del Distretto Sanitario Dr. Luciano Carnazza, è l’assenza improvvisa di sostituti e medici reperibili.
Utenti dirottati a Marina di Ragusa
Per qualsiasi necessità di assistenza medica non urgente durante la notte, l’Azienda Sanitaria Provinciale invita l’utenza a spostarsi e rivolgersi al presidio di Continuità Assistenziale di Marina di Ragusa, situato in Via G. Schembri n. 1 (telefono 0932/239085). Viene comunque specificato che le emergenze acute saranno regolarmente gestite dal servizio di soccorso 118.
Disattese le promesse di fine luglio: il confronto con “Terra Mia”
La chiusura di questa sera arriva come una doccia fredda rispetto alle rassicurazioni istituzionali fornite poche settimane fa. Lo scorso 30 luglio, infatti, il gruppo politico locale “Terra Mia” aveva incontrato l’Amministrazione comunale – alla presenza del Sindaco, del Presidente del Consiglio e dell’Assessora Iacono – per fare il punto proprio sulla sicurezza sanitaria e sui servizi estivi. In quel confronto, l’Amministrazione aveva riferito di aver ricevuto garanzie formali dall’ASP sul fatto che la Guardia Medica di Santa Croce non avrebbe subito serrate, almeno fino al mese di settembre. L’obiettivo era evitare il copione dello scorso anno, quando il presidio locale venne sospeso per potenziare quello della frazione marinara, penalizzando i residenti in un periodo di massimo picco turistico. Le previsioni dell’azienda sanitaria, purtroppo, sono state smentite dai fatti.
Un disagio inevitabile
La carenza strutturale di camici bianchi torna a colpire i servizi essenziali del territorio nel momento di maggiore bisogno. L’auspicio, vista la situazione di emergenza di questa notte, è che i cittadini non abbiano bisogno di cure urgenti o che, ironia della sorte, riescano a pazientare fino alla riapertura di domani mattina per evitare faticosi trasferimenti.
