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In biblioteca un Consiglio comunale a porte chiuse (ma a carte scoperte)

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I conti si fanno a porte chiuse. Il prossimo Consiglio comunale, in programma stasera in biblioteca (senza pubblico per via delle restrizioni anti-Covid), determinerà lo schema della nuova maggioranza a palazzo di Città. Dovrebbe trattarsi – in attesa del bilancio di previsione – di un appuntamento interlocutorio. Ma è chiaro che non sarà così. La seduta, infatti, verte su una serie di mozioni e interrogazioni presentate dal neonato gruppo “Ripartiamo Insieme”, tra i cui membri spiccano il presidente del Consiglio Piero Mandarà e l’ex vicesindaco Giovanni Giavatto (oltre a Galuppi e Cappello). Che vogliono impegnare l’aula, e di conseguenza l’amministrazione, a sospendere l’imposta di soggiorno (a beneficio degli operatori turistici colpiti dal Covid) e altri tributi comunali, e a rinunciare alle indennità di carica (del sindaco, della giunta e del presidente del Consiglio) per liberare “risorse aggiuntive” in funzione anti-Covid.

Argomenti che faranno luce sui ruoli e determineranno la consistenza della maggioranza di Barone. Ma un altro punto di grande spessore è rappresentato dalle determinazioni relative alla modifica dello Statuto comunale, con l’introduzione dell’istituto della revoca del presidente del Consiglio e della consulta dei migranti. Il fiore all’occhiello del nuovo-vecchio assessore Filippo Frasca, la cui consigliera di riferimento, Giusy Zisa, qualche giorno fa ha ribadito di essere rimasta all’opposizione (nell’ultima conferenza dei capigruppo, però, ci si è pure accapigliati sulla nuova distribuzione dei posti). Si tratta di una delibera di giunta, che di fatto si sovrappone al lavoro completato qualche settimana fa in videoconferenza dalla commissione Statuto, di cui fa parte anche il sindaco, che aveva deliberato uno schema complessivo di modifica dello Statuto, ma in otto punti.

Tirando le somme, e in attesa che scatti la possibilità del quinto assessore (non appena l’Istat certificherà che Santa Croce ha superato i 10 mila residenti), qualche maschera dovrà cadere. Per capire chi è maggioranza, chi opposizione e chi opposizione dell’opposizione. Ma soprattutto per individuare uno spiraglio in un’azione amministrativa che continua a declamare ogni filo d’erba scerbato come una svolta epocale. Ci sarà anche dell’altro, oppure no?

ECCO L’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE

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Redazione

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