A Santa Croce Camerina sta accadendo qualcosa che sfida le leggi della genetica e della fisica: la moltiplicazione dei padri. Ogni volta che a un cantiere viene tolto un telone o che un operaio stringe un bullone, spuntano due genitori pronti a giurare sulla paternità della creatura. Da una parte l’ex Sindaco Giovanni Barone, dall’altra l’attuale primo cittadino Peppe Dimartino. È un duello che trascende la politica per diventare uno scontro tra eccellenze professionali: la scienza della nutrizione contro la tecnica delle costruzioni semplici.

𝐋𝐚 𝐃𝐢𝐞𝐭𝐚 𝐁𝐚𝐫𝐨𝐧𝐞: “𝐈𝐨 𝐡𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐝𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 (𝐛𝐢𝐨)!
Giovanni Barone, dall’alto del suo scranno al SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione), non vede delibere, vede carboidrati e proteine. Per lui il PNRR non è fatto di calcestruzzo, ma è una dieta bilanciata preparata con cura artigianale. Le delibere n. 47, 48 e 49 del 2022 sono il suo “lievito madre”, un impasto lasciato a fermentare gelosamente per anni tra i corridoi dell’ASP.
Dall’osservatorio privilegiato dell’igiene pubblica, l’ex Sindaco osserva i lavori e storce il naso: “Io ho selezionato gli ingredienti biologici e ho verificato l’apporto calorico dei finanziamenti. Ma soprattutto, se oggi mangiate, è perché la ricetta l’ho scritta io: ho fatto preparare i progetti e li ho presentati con il cronometro in mano, rispettando scadenze che facevano tremare i polsi. Poi è arrivato Peppe e ha messo la ciliegina. Ma attenzione: se la torta è in tavola, è perché io ho acceso il forno al momento giusto!”
𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐃𝐢𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨: “𝐂𝐮𝐦𝐩à, 𝐧𝐮𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢…
Dall’altra parte della barricata (o meglio, del nastro tricolore) c’è l’Architetto Iunior Peppe Dimartino. La legge parla chiaro: la sua figura professionale si occupa di “costruzioni civili semplici” e “metodologie standardizzate”. E cosa c’è di più semplice di un banchetto già apparecchiato da altri?
Dimartino si muove tra i cantieri con la freschezza di chi sa che un caschetto giallo fa più like di cento delibere ingiallite. Il suo approccio con l’elettorato sembra seguire il celebre adagio siciliano: “𝑪𝒖𝒎𝒑à, 𝒏𝒖𝒏 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒂𝒕𝒊, 𝒄𝒂 𝒅𝒖𝒎𝒂𝒏𝒊 𝒗𝒊 𝒏𝒗𝒊𝒕𝒐”. Tradotto: non guardate quello che è stato cucinato ieri (da Barone), perché la vera festa innovativa ve la offro io… domani (forse). Nel frattempo, però, la “cena” a base di fondi PNRR è servita oggi, e l’Architetto Iunior non perde l’occasione di farsi fotografare a capotavola, anche se la spesa l’ha fatta il SIAN.
𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐃𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚: 𝐌𝐞𝐧ù 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐨 𝐯𝐬. 𝐑𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐢𝐧𝐠
Barone: “Ho rispolverato ordinanze del 2003, una stagionatura DOP perfetta per vincere i bandi!”
Dimartino: “Io ho portato gli arredi innovativi, roba che nel 2003 l’unica innovazione era il Nokia 3310!”
Barone: “Senza il mio sforzo nutrizionale, il Comune sarebbe rimasto a digiuno!”
Dimartino: “Senza il mio selfie in cantiere, il cittadino penserebbe che i lavori li ha fatti Babbo Natale!”
𝐈𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐈𝐥 𝐒𝐞𝐥𝐟𝐢𝐞 𝐚 𝐦𝐞𝐭à
Cari amministratori, il consiglio per la prossima inaugurazione è gratis: fate un bel selfie di famiglia. Barone a sinistra con la delibera del 2022, Dimartino a destra con la forbice d’oro, e in mezzo il PNRR che si domanda: “Ma alla fine, mi volete bene o volete solo i miei like?”.
Ma ci chiediamo… avete forse dimenticato di condividere i selfie a metà? Giusto per correttezza istituzionale: una metà a chi ha sudato in cucina per avviare i finanziamenti e l’altra metà a chi sta servendo il piatto a tavola. Perché, si sa, per fare una torta ci vuole tempo, ma per metterci sopra la ciliegina basta un attimo di gloria.
Attendiamo dunque i prossimi scatti: 1, 2, 3… sorridi che c’è l’uccellino! E ricordiamoci l’altro proverbio: “𝑼 𝒔𝒄𝒓𝒖𝒔𝒄𝒊𝒖 è 𝒅’𝒊 𝒔𝒄𝒖𝒑𝒊𝒕𝒕𝒂𝒕𝒊, 𝒎𝒂 𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂 è 𝒅’𝒖 𝑺𝒊𝒈𝒏𝒖𝒓𝒊”. “Il rumore è degli spari (dei mortaretti), ma la festa è del Signore”.