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MPA Provinciale, Paolo Ferrara: «Nuove adesioni e confronto nel centrodestra»

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Il Movimento per l’Autonomia apre una nuova fase organizzativa in provincia di Ragusa. A poche settimane dalla nomina di Paolo Ferrara a vicecommissario provinciale, il lavoro di ascolto avviato con amministratori, professionisti e cittadini ha già prodotto i primi risultati: incontri in diversi centri del territorio, nuove adesioni e un calendario che porterà, intorno al 20 settembre, a una riunione provinciale con i referenti dei singoli Comuni.

«Quando ho accettato l’incarico – afferma Ferrara – ho trovato nel Ragusano un patrimonio di persone che nell’autonomismo si riconoscono da sempre e che chiedevano soltanto un luogo organizzato in cui tornare a contare. Il nostro compito è metterle in rete e dare al Movimento una presenza riconoscibile in tutti i Comuni della provincia, coinvolgendo amministratori, professionisti e cittadini che condividono il nostro progetto politico. In poche settimane abbiamo svolto riunioni molto proficue e registrato adesioni importanti: è il segno che questo spazio politico esiste, ed è più ampio di quanto si pensi». Sono già arrivate le adesioni di amministratori ed ex amministratori di Acate, Comiso, Modica, Ragusa e Santa Croce alle quali se ne aggiungeranno altre nelle prossime settimane in diversi centri della provincia. Una crescita che, sottolinea Ferrara, procede insieme alla definizione del ruolo del Movimento all’interno della coalizione.

«Il MPA – dichiara – si colloca con chiarezza nel centrodestra, a livello regionale come a livello provinciale, e non si tratta di una collocazione di convenienza: è la nostra storia. Alla coalizione portiamo lealtà, spirito costruttivo e un radicamento che sta crescendo. È naturale, allora, chiedere che il Movimento sia coinvolto nelle valutazioni e nelle scelte comuni: non è una rivendicazione, è il modo in cui una coalizione funziona bene. Sul piano provinciale quel confronto deve ancora aprirsi e noi lo aspettiamo con serenità, senza porre condizioni a nessuno. Non è nel nostro modo di fare politica presentare ultimatum: in una coalizione si sta per convinzione, e la convinzione si costruisce con il rispetto reciproco. Al tavolo provinciale ci presenteremo con il nostro lavoro, i nostri numeri e le nostre proposte, pronti a discuterne nel merito». Il primo passaggio è atteso intorno al 20 settembre, con la riunione provinciale che coinvolgerà rappresentanti e referenti dei diversi Comuni. Sarà l’occasione per fare il punto sulle adesioni, sulla strutturazione territoriale e sulle prossime iniziative politiche. Lo sguardo è rivolto anche alle elezioni regionali del 2027, appuntamento al quale il Movimento intende arrivare con una propria lista e con una struttura provinciale consolidata.

«Nel nostro territorio – prosegue Ferrara – ci sono uomini e donne che hanno dimostrato di essere ottimi amministratori: persone perbene, competenti e politicamente spendibili. Non è però questo il momento di fare nomi o di anticipare candidature. Sarà l’intera struttura provinciale a valutare collegialmente le proposte, che saranno poi sottoposte agli organismi regionali per il passaggio finale». Il percorso nel Ragusano si inserisce in una fase di consolidamento del Movimento anche sul piano regionale. Ferrara porta nel nuovo incarico una lunga esperienza amministrativa e istituzionale. Vive e opera in provincia di Ragusa da oltre dieci anni ed è stato, tra le altre cose, sindaco di Porto Empedocle e vicesindaco di Santa Croce Camerina, oltre ad aver ricoperto negli anni diversi ruoli istituzionali.

«Ho accettato questo incarico sapendo che c’era un lavoro serio da fare – conclude Ferrara – e con la convinzione che in provincia di Ragusa esista uno spazio politico importante per un movimento autonomista, moderato e radicato nei territori. I segnali di queste prime settimane sono incoraggianti. Adesso dobbiamo trasformare le adesioni e l’interesse che stiamo registrando in una struttura provinciale solida, capace di essere protagonista delle prossime scelte politiche». Il confronto provinciale in programma prima della fine del mese rappresenta dunque un passaggio importante, e non soltanto sul piano organizzativo: il MPA punta ad arrivare al tavolo del centrodestra con una presenza territoriale più forte e con la disponibilità a contribuire alle decisioni della coalizione, mentre parallelamente prosegue il lavoro in vista delle Regionali del 2027.

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