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ELOGIO DELLA FOLLIA

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Nel 1511 Erasmo da Rotterdam scrisse il suo capolavoro filosofico “Elogio alla follia”, laddove follìa è l’equivalente del buon senso. L’umanista contrappone la Sapientia alla Stultitia: la prima, per volere essere austera ad ogni costo, diventa stolta; la seconda, in quanto “forza vitale, irrazionale e creatrice”, si palesa veramente saggia alla resa dei conti! Scrive Erasmo: “Il folle, accostandosi da vicino ai pericoli e ai rischi, conquista la vera saggezza… la follia libera dagli ostacoli del pudore, che offusca la mente, e dal timore che, per la paura del pericolo, distoglie dall’azione… Sono pochi i mortali che comprendono quanto sia vantaggioso essere privi di vergogna e saper sempre osare!”. Ebbene, adesso avete capito perché siamo alla frutta? No??? Semplice: abbiamo una classe dirigente che non sa più osare! Che usa l’adulazione e la chiacchiera per tenere unito il popolo! Che è sapiente, ma nel senso euripideo del termine (scrive Eruripide: “I sapienti hanno due lingue: con una dicono la verità, con l’altra quello che giudicano opportuno secondo il momento”). Da settimane il super-eroe Renzi ci vuole convincere che #dopodiluiildiluvio, che #senzadiluilafine. Risultato: confusione, confusione, confusione! Si tiene il pasticcione di Alfano, il quale, dopo aver inguaiato la giustizia civile con la farsa della mediazione, ha sulla coscienza un giovane tifoso napoletano, e continua ad essere praticamente correo della mega-ondata di sbarchi che la sua bistrattata Sicilia attende (si parla di 350mila migranti in attesa di attraversare il Mediterraneo!).

Suo degno compare il governatore Crocetta che decide di mandare a Bruxelles la sua ex segretaria tuttofare a rappresentare le istanze degli agricoltori isolani. La quale, invitata dal nostro primo cittadino, alla presentazione del c.d. marchio collettivo, dice agli astanti: “Abbiate fiducia nei vostri prodotti”. Ma che ne può sapere una bergamasca delle sofferenze degli agricoltori siciliani? La stessa, però tace su un piccolo inquietante particolare: l’accordo con il Marocco chi lo osteggiò? L’attuale Governatore Crocetta, allora europarlamentare, o i deputati del Pdl, tra i quali l’on. La Via, lasciato completamente solo in questa battaglia a tutela dell’agricoltura siciliana? E proprio le elezioni per il parlamento europeo, così strategiche per materie come l’agricoltura, stanno arrivando in sordina, come sempre… Ma vi domandate il perché di questa manipolazione? Perché gli italiani in questi giorni veniamo indotti ad identificare tutte le cause dei nostri mali nella moneta europea, e, di conseguenza, nel vedere l’Europa come una matrigna, anziché come una creatura ancora cagionevole e contraddittoria ma assolutamente utile per competere con giganti economici e politici come gli Stati Uniti e la Cina? L’astensionismo usiamolo per le elezioni comunali, per quelle regionali o nazionali ma non per quelle europee. Evitiamolo, almeno questa volta. Non aggraviamo il nostro isolamento, la nostra credibilità. E cerchiamo di scegliere chi conosce e ha a cuore il nostro territorio, non chi si è visto confezionare a tavolino la propria ascesa politica, completamente avulsa dalla gavetta e dalla militanza politica. Ricordiamoci che è in Europa che i nostri figli trovano e troveranno l’alternativa lavorativa alla stantìa immobilità locale. Elogiamo la follia del cambiamento e delle opportunità… e osiamo!!!!

Cassandra

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Redazione

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