Giovedì 2 aprile, alla presenza della Direzione strategica dell’ASP di Ragusa, saranno inaugurate due nuove Case della Comunità realizzate nell’ambito degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale.
La prima cerimonia si terrà a Santa Croce Camerina, alle ore 10, nella struttura di via Giuseppe Di Vittorio. A seguire, alle 12, sarà inaugurata la Casa della Comunità di Giarratana, in via Calatafimi 4. Alle due iniziative prenderanno parte le autorità civili, militari e religiose.
Si tratta, in entrambi i casi, di Case della Comunità di tipo Spoke, ricavate dalla riconversione di ex poliambulatori e destinate a ospitare servizi sanitari e socio-sanitari di prossimità. A Santa Croce troveranno spazio la Continuità assistenziale (ex Guardia Medica), il Consultorio familiare, il 118, il Punto Unico di Accesso e la Medicina specialistica ambulatoriale. Nella struttura di Giarratana, oltre a questi servizi, sarà presente anche l’Ufficio Igiene.
Gli interventi hanno riguardato la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli edifici, con il rifacimento degli impianti elettrici e di climatizzazione, la sostituzione degli infissi esterni e la rifunzionalizzazione degli spazi. Per la Casa della Comunità di Santa Croce Camerina, il finanziamento complessivo ammonta a 884.389,95 euro; i lavori hanno previsto anche l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto e l’adeguamento della copertura. Per la struttura di Giarratana, il finanziamento complessivo è pari a 933.599,24 euro. Responsabile unico del procedimento per entrambe le opere è il geometra Giorgio Frasca.
“L’apertura delle Case della Comunità di Santa Croce e Giarratana rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale – dice il Direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago –. Dopo l’attivazione delle Case della Comunità di Pozzallo, Chiaramonte Gulfi e Vittoria, continuiamo a dare attuazione a un modello di assistenza, in linea con il DM 77 del 2022. Queste strutture costituiscono un presidio essenziale per garantire una risposta più vicina, accessibile e coordinata ai bisogni di salute della popolazione, rafforzare la continuità delle cure soprattutto nella gestione delle cronicità, e integrare in modo più efficace l’attività dei professionisti e dei servizi presenti sul territorio”.