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“Ti ASPetto a casa”, l’ASP avvia il sostegno a domicilio per neo-mamme e neonati

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L’ASP di Ragusa avvia il progetto “Ti ASPetto a casa”, dedicato al sostegno delle neo-mamme, dei neonati e delle famiglie nel periodo successivo al parto. L’iniziativa è stata ufficialmente comunicata ai sindaci dei Comuni della provincia dalla dott.ssa Nunziata Pace, Responsabile aziendale di Piano e Direttrice della U.O.S.D. Consultori familiari, insieme al Direttore generale Giuseppe Drago.
Il progetto punta a rafforzare il collegamento tra ospedale e territorio, intercettando precocemente eventuali situazioni di fragilità e offrendo un supporto personalizzato direttamente a casa. La nascita di un bambino, infatti, non è soltanto un evento clinico, ma una fase delicata che coinvolge l’intero nucleo familiare sotto il profilo fisico, emotivo e sociale.
Il cuore dell’iniziativa è l’home visiting, cioè l’assistenza domiciliare da parte di un’équipe multidisciplinare composta da ostetrica, infermiera, psicologa e assistente sociale. Le professioniste accompagneranno le famiglie nel periodo pre e post nascita, con particolare attenzione all’allattamento, al benessere psicologico della madre, alla cura del neonato e all’individuazione tempestiva di bisogni sanitari o sociali.
“Ti ASPetto a casa” sarà gestito dai Consultori familiari in collaborazione con i Presidi ospedalieri, i servizi sociali dei Comuni e la Centrale Operativa Territoriale (C.O.T.) di riferimento. Il percorso sarà supportato da una piattaforma digitale, utile a coordinare i diversi soggetti coinvolti e a garantire una presa in carico più ordinata e tempestiva.
L’iniziativa è finanziata nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, per oltre 1 milione. «Con “Ti ASPetto a casa” – sottolinea il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago – vogliamo offrire alle neo-mamme e ai neonati un sostegno reale, soprattutto nelle situazioni in cui possono emergere fragilità sanitarie, psicologiche o sociali». Nelle more della sottoscrizione degli accordi di programma, la collaborazione operativa è stata avviata attraverso un raccordo diretto tra gli assistenti sociali delle équipe di progetto e i servizi sociali dei singoli Comuni.

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Redazione

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