Il Movimento Territorio interviene sulla vicenda relativa ai lavori lungo la S.P.60 “Ragusa – Malavita – Santa Croce Camerina”, esprimendo forte preoccupazione per i possibili disagi che il cantiere potrebbe causare a cittadini, residenti e attività produttive del territorio.
In una nota, il movimento spiega di seguire “con grande attenzione la vicenda relativa ai lavori sulla S.P.60 ‘Ragusa – Malavita – Santa Croce Camerina’, raccogliendo le tante preoccupazioni espresse dai cittadini per i disagi che questa lunga fase di cantiere potrebbe comportare”.
Nella giornata di oggi, la responsabile del movimento Marianna Cuciti, insieme al consigliere provinciale Giovanni Garretto e a Gaetano Scollo del Partito Democratico, ha avuto un incontro presso gli uffici del Libero Consorzio “per affrontare le problematiche legate ai lavori previsti sulla S.P.60”.
Il Movimento Territorio annuncia inoltre che procederà “con formale accesso agli atti, in un’ottica costruttiva e di miglioramento per la collettività, per comprendere meglio nel dettaglio gli interventi previsti, le modalità organizzative del cantiere e le reali tempistiche di esecuzione”.
Al centro delle contestazioni vi è soprattutto la durata prevista dei lavori. Nella nota si legge infatti che “due anni di lavori per circa due chilometri di strada appaiono davvero troppi, soprattutto considerando che la viabilità alternativa verso Marina di Ragusa è già fortemente penalizzata da cantieri e semafori”.
Secondo il movimento, “il rischio concreto è quello di creare un forte disagio per Santa Croce Camerina, con tempi di percorrenza verso Ragusa che potrebbero aumentare sensibilmente”. Viene inoltre sottolineato come “parliamo di una strada fondamentale per raggiungere anzitutto l’ospedale ed anche scuole, uffici e servizi essenziali”.
Particolare attenzione viene posta anche sulle ripercussioni economiche e sociali che il cantiere potrebbe causare. Movimento Territorio evidenzia infatti “i pesanti disagi che subiranno i residenti della zona interessata dal cantiere e le numerose aziende agricole e zootecniche presenti lungo quel tratto, attività che ogni giorno necessitano di collegamenti rapidi ed efficienti per lavoratori, mezzi agricoli, trasporti e servizi”.
Nel documento non manca un duro passaggio politico nei confronti dell’amministrazione comunale. Il movimento si dice “sbalordito dal fatto che il Sindaco di Santa Croce Camerina, anche consigliere provinciale con delega ai Lavori Pubblici, non stia difendendo con maggiore forza gli interessi della nostra comunità”, aggiungendo che “avrebbe dovuto lavorare per ottenere condizioni maggiormente favorevoli per Santa Croce Camerina e per i suoi cittadini”.
Infine, Movimento Territorio annuncia che coinvolgerà “anche le altre forze politiche di opposizione affinché si possa costruire un fronte comune capace di rafforzare le richieste dei cittadini e ottenere condizioni migliori, tempi più sostenibili e una gestione dei lavori che non penalizzi ulteriormente Santa Croce Camerina”.
Il movimento conclude assicurando che continuerà “a vigilare e a informare i cittadini, chiedendo soluzioni concrete per limitare i disagi e garantire condizioni più sostenibili durante l’esecuzione dei lavori”.