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Scontro a Punta Secca sulla nuova pescheria: è botta e risposta tra il Sindaco e l’opposizione

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Non si placa la polemica politica sollevata attorno ai lavori di copertura dell’ex “area vendita del pescato” a Punta Secca. L’inaugurazione della struttura, avvenuta venerdì 24 luglio 2026, ha innescato un durissimo scontro a colpi di atti ufficiali e post sui social network tra il sindaco Peppe Dimartino e i consiglieri comunali di opposizione del gruppo “Insieme per Santa Croce”, Piero Mandarà e Gaetano Riva. Al centro della contesa ci sono il cambio di destinazione d’uso dello spazio demaniale, la gestione dei fondi regionali e il rispetto del protocollo istituzionale.

L’origine della contesa: dalla tutela dei marinai al “doppione” turistico

L’iter ha inizio nell’aprile 2024, quando la Giunta Comunale approva un atto di indirizzo (Delibera n. 91) per realizzare una tettoia allo scalo di alaggio. La motivazione era chiara: proteggere i pescatori locali dal sole e dal vento durante la vendita diretta del pesce.

Tuttavia, con le successive determine (la n. 1300/2025 di chiusura della Conferenza dei Servizi e la n. 1097/2026 di rimodulazione economica), il Comune intercetta un finanziamento della Regione Siciliana di 20.130 euro destinato ai servizi per le spiagge libere. Per rispettare i vincoli di questo budget, l’area della pescheria viene formalmente trasformata in un Infopoint turistico con wc autopulente. Da qui nasce la contestazione della minoranza, che evidenzia come a Punta Secca esista già un ufficio informazioni attivo in Piazza Vigata legato al GAL Terra Barocca.

Il botta e risposta: le posizioni a confronto

La posizione del Sindaco Peppe Dimartino

Il primo cittadino ha rivendicato con forza l’intervento sui social, parlando di un traguardo storico e respingendo le critiche:

“Il porticciolo si arricchisce di due servizi semplici ma essenziali, attesi da tantissimi anni. Due interventi concreti che migliorano la qualità dei servizi senza gravare sul bilancio comunale, frutto della capacità di progettare. C’è chi fa i fatti, intercetta finanziamenti e fa crescere il territorio e c’è chi preferisce continuare a polemizzare sul nulla. Noi preferiamo i risultati”.

Dimartino ha poi ringraziato l’Ufficio Tecnico, il vicesindaco Francesco Dimartino e l’assessore Davide Mandarà, preannunciando nuovi progetti ambiziosi per la frazione marinara.

La replica dei consiglieri di “Insieme per Santa Croce”

La risposta di Piero Mandarà e Gaetano Riva non si è fatta attendere. I due consiglieri hanno depositato un’interrogazione formale a risposta scritta e orale, smontando la tesi della “polemica sul nulla” e rilanciando con i dati dei documenti:

“Noi non facciamo polemiche, noi leggiamo le carte firmate dalla sua stessa Giunta. Se l’area vendita viene trasformata in Infopoint turistico per incassare i fondi regionali, dove andranno i pescatori? Che senso ha creare un doppione inutile a pochi metri da Piazza Vigata? E soprattutto, se il decreto regionale ha assegnato al Comune 52.230 euro e la tettoia ne costa 20.130, dove sono finiti i restanti 32.100 euro?”.

Il caso del cerimoniale e lo scontro in aula

A infiammare ulteriormente gli animi è stata la gestione dell’inaugurazione del 24 luglio. L’opposizione ha duramente contestato il mancato invito formale ai consiglieri di minoranza e al Presidente del Consiglio Comunale, quale figura di garanzia dell’intera assise. “Le istituzioni non sono una proprietà privata di chi amministra, aver appreso dell’evento postumo tramite le foto su Facebook è uno sgarbo istituzionale inaccettabile”, concludono Mandarà e Riva.

La palla passa adesso al Consiglio Comunale. Con il deposito dell’interrogazione, il Sindaco e la Giunta saranno chiamati a rispondere formalmente e pubblicamente in aula, mostrando i documenti inviati alla Regione e le autorizzazioni della variante demaniale.

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