
Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta dei consiglieri comunali Piero Mandarà e Gaetano Riva, rappresentanti del gruppo consiliare “Insieme per Santa Croce”.
«Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale, Luca Agnello, squarciano finalmente il velo di silenzio su una situazione che non era più possibile nascondere. Come gruppo consiliare “Insieme per Santa Croce”, appoggiamo con fermezza il suo intervento: quando una carica istituzionale di garanzia constata di persona il degrado e definisce la situazione “seria”, significa che i nodi sono venuti al pettine». È quanto dichiarano i consiglieri comunali Piero Mandarà e Gaetano Riva, intervenendo sul caos logistico e igienico che ha travolto il Centro Comunale di Raccolta (CCR) in c.da Cozzo Fava. «Inaccettabile lo scaricabarile: la responsabilità politica e di controllo è del Comune»
«Davanti a questo scenario — evidenziano con forza Mandarà e Riva — assistiamo purtroppo al solito, goffo tentativo di alleggerire la posizione di chi governa, ricordando che la gestione operativa e logistica del centro è affidata alla ditta privata che si è aggiudicata l’appalto di igiene ambientale. Rifiutiamo categoricamente questa logica dello scaricabarile. È fin troppo facile nascondersi dietro il capitolato d’appalto o i compiti della società esterna quando le cose vanno male».
«La gestione pratica sarà anche in mano ai privati, ma la supervisione normativa, l’indirizzo politico e il controllo serrato sul corretto svolgimento del servizio spettano unicamente all’Amministrazione comunale e all’Assessore competente, supportati dall’Ufficio Tecnico. Se la ditta fallisce nella gestione quotidiana, se i cassoni traboccano e i RAEE si accumulano, significa che l’Ente pubblico non sta vigilando come dovrebbe. I cittadini pagano le tasse al Comune, non alla ditta privata, ed è al Comune che chiedono conto e ragione del degrado».
Un’emergenza che parte da lontano: «Già denunciata dopo l’incendio del 2024»
«Quello che sta accadendo in queste ore non è un fulmine a ciel sereno. Vogliamo ricordare all’opinione pubblica che la nostra attenzione sulla sicurezza del CCR è altissima da tempo. Già a giugno 2024, a seguito del vasto e preoccupante incendio che ha colpito l’area della struttura, avevamo depositato un’interrogazione consiliare urgente. In quell’atto chiedevamo risposte precise sui sistemi di videosorveglianza, sui dispositivi antincendio e sui rischi derivanti dallo stoccaggio non corretto di materassi, rifiuti vegetali e ingombranti».
«Oggi ci troviamo a documentare lo stesso identico scenario: accumuli incontrollati di quegli stessi materiali che in passato hanno già alimentato roghi e nubi tossiche pericolose per la salute della cittadinanza. È evidente che nulla è stato risolto in modo strutturale». «Se si chiede il buon esempio, bisogna darlo per primi»
Mandarà e Riva condividono il richiamo del Presidente Agnello sul valore del CCR come “biglietto da visita” del Comune: «È una questione di coerenza e di rispetto. Non si può fare la voce grossa sulle spiagge, esigendo giustamente il massimo senso civico, se poi l’istituzione stessa fallisce nel far rispettare le regole dentro casa propria. Chi paga le tasse ha il diritto sacrosanto di trovare una struttura ordinata e sicura, non un potenziale pericolo pubblico». La presenza della Polizia Municipale sul posto per i rilievi fotografici è la conferma definitiva che quanto denunciato non è una mera speculazione, ma un’emergenza reale.
L’appello conclusivo
I consiglieri comunali
Piero Mandarà
Gaetano Riva
(Gruppo Consiliare “Insieme per Santa Croce”)