
«Esprimo profonda amarezza per quanto emerso durante la discussione sul rendiconto di gestione 2025. Nel 2024 ho rinunciato a parte della mia indennità di funzione per consentire l’acquisto di due defibrillatori, strumenti salvavita fondamentali per la nostra comunità. Ad oggi, dopo oltre un anno, quei dispositivi non sono ancora stati acquistati». Lo dichiara il Presidente del Consiglio comunale di Santa Croce Camerina, Luca Agnello.
«Il Sindaco ha attribuito il ritardo alle lungaggini burocratiche degli uffici. È una spiegazione che non mi convince. Quando c’è una reale volontà politica, l’amministrazione sa essere molto più rapida. Se dopo oltre un anno due semplici defibrillatori non sono stati ancora acquistati, il problema non è la burocrazia ma la volontà di farlo. Non ho alcuna voglia di alimentare polemiche. Questo gesto l’ho compiuto in silenzio, senza cercare visibilità. Ma non sono disposto a essere preso in giro, né ad accettare che vengano presi in giro il Consiglio comunale e i cittadini.
Ho la sensazione che, quando un’iniziativa non nasce direttamente dal Sindaco, finisca inevitabilmente per rallentare. È difficile non vedere un atteggiamento quasi da “Re Sole”, dove tutto deve ruotare attorno alla figura del Primo Cittadino. Eppure le istituzioni appartengono alla comunità, non a una persona. Fa ancora più rabbia sapere che Casuzze e diversi impianti sportivi sono ancora privi di defibrillatori, nonostante la farmacia della borgata e le società sportive abbiano già dato la loro disponibilità ad ospitarli.
Prendo atto dell’impegno assunto dal Sindaco in aula di sbloccare finalmente la procedura e vigilerò affinché alle parole seguano i fatti. Non mi interessa chi si prenderà il merito dell’installazione. Se sarà il Sindaco a tagliare il nastro, ne sarò felice. A me interessa soltanto che quei defibrillatori vengano installati subito. Sulla salute dei cittadini non possono esserci protagonismi o ritardi.»