Seduta con pochi interventi ma diversi spunti politici: approvati tutti i punti finanziari, mentre si accende il dibattito su defibrillatori e comunicazione istituzionale.
Il Consiglio comunale di Santa Croce Camerina ha esaminato e approvato i principali provvedimenti economico-finanziari dell’ente. Al momento del voto sui punti centrali della seduta — l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 (punto 3), la ratifica della variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028 (punto 4) e l’assestamento generale del bilancio con la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026 (punto 5) — si è registrata una netta spaccatura tra i banchi. I consiglieri del gruppo di minoranza “Insieme per Santa Croce”, Piero Mandarà e Gaetano Riva, hanno espresso voto contrario, mentre gli altri 9 consiglieri della maggioranza e del gruppo Fratelli d’Italia hanno votato a favore, garantendo il via libera agli atti.
Tensioni in aula: il caso dei defibrillatori
La seduta si è aperta con le comunicazioni del sindaco sulle iniziative dell’Amministrazione e con un breve chiarimento tra il presidente del Consiglio, Luca Agnello, e il consigliere di FdI Alessio Mandarà sulla partecipazione di quest’ultimo a una cena estiva del progetto Exit. I punti all’ordine del giorno sono scivolati via senza particolari interventi, sollevando il rammarico del sindaco per la mancanza di un confronto più ampio. A riaccendere il dibattito è stata proprio la discussione sul rendiconto 2025. Il presidente Agnello ha espresso forte amarezza per il mancato acquisto di due defibrillatori, finanziati sette mesi fa grazie alla rinuncia della propria indennità. Di fronte al sindaco, che ha attribuito il ritardo ai tempi burocratici degli uffici, Agnello ha replicato: “Quando c’è la volontà i tempi amministrativi possono essere molto più rapidi. Non ho voglia di fare polemiche, ma sicuramente non voglio essere preso in giro”. Il successivo confronto con il capogruppo Antonino Miceli si è chiuso con l’impegno del sindaco ad accelerare le procedure. In aula è stato ricordato che la borgata di Casuzze e alcuni impianti sportivi ne sono ancora privi, nonostante la farmacia locale e le società sportive si siano già dette pronte a ospitarli.
Il nodo della comunicazione e il punto sull’ARO
Un altro momento di frizione ha riguardato la comunicazione istituzionale. Il sindaco ha rimproverato ad Agnello di non aver citato espressamente l’Amministrazione durante una recente trasmissione televisiva in cui si promuoveva il territorio. Il presidente del Consiglio ha controbattuto sottolineando che la valorizzazione del territorio porta benefici automatici all’immagine dell’esecutivo e della comunità, anche senza menzioni esplicite. Passando al sesto punto dell’ordine del giorno, relativo all’interrogazione scritta presentata dal gruppo “Insieme per Santa Croce” sull’analisi dei tempi procedimentali, i profili contabili e la continuità del servizio di igiene ambientale nell’ARO Santa Croce Camerina, il sindaco ha risposto in prima persona all’indirizzo dell’assessorato all’Ambiente. Al termine della replica, il gruppo interrogante si è dichiarato soddisfatto dei chiarimenti ricevuti. Infine, l’aula ha proceduto alla presa d’atto del PEF e all’approvazione delle tariffe TARI 2026 (punto 7).
Verso la relazione annuale
In chiusura, il primo cittadino ha difeso l’operato dell’Amministrazione, ringraziando uffici, Giunta e Consiglio per il lavoro svolto, invitando a superare i refusi formali e annunciando la presentazione della relazione annuale nella prossima seduta. I lavori si sono chiusi con una battuta del presidente Agnello: “Siamo stati eletti per fare proprio questo lavoro”.