
Due anni di silenzio. Ventiquattro mesi di totale stallo per uno strumento urbanistico che la città attende, complessivamente, da oltre vent’anni. Era il 6 agosto 2024 quando il Consiglio Comunale di Santa Croce Camerina adottava all’unanimità, con la delibera n. 50, la variante generale al Piano Regolatore Generale (PRG). Una pagina storica che vide noi, consiglieri di opposizione del gruppo “Insieme per Santa Croce” Piero Mandarà e Gaetano Riva, agire con profondo senso di responsabilità verso la comunità.
La nostra presenza e il nostro voto favorevole in aula furono decisivi: garantimmo il numero legale e permettemmo l’approvazione dell’atto, sopperendo all’assenza contemporanea di ben cinque consiglieri di maggioranza, bloccati da cause di incompatibilità. Abbiamo teso la mano al paese per sbloccare il futuro di Santa Croce. Da quel giorno, però, il sipario è calato e il PRG sembra essere rimasto sepolto nei cassetti degli uffici della Regione Siciliana.
Il paradosso politico: l’asse Palermo-Santa Croce non funziona?
L’aspetto più sconcertante e incomprensibile di questa vicenda è la manifesta inefficienza politica a fronte di una filiera di governo teoricamente perfetta. Il Sindaco di Santa Croce Camerina vanta, infatti, un filo diretto e privilegiato con i vertici della politica regionale, appartenenti alla sua stessa area partitica (Fratelli d’Italia).
Ci chiediamo come sia possibile che l’iter risulti ancora bloccato quando il Primo Cittadino può contare su figure di riferimento del calibro dell’On.le Giuseppa (Giusi) Savarino (F.lli D’Italia), Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente, e dell’On.le Giorgio Assenza, influente capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS ed eletto nel collegio di Ragusa, da sempre considerato il suo “padrino politico” e massimo sostenitore.
Se le porte dell’Assessorato competente sono guidate dallo stesso partito del Sindaco, e se il deputato di riferimento del territorio ha un peso specifico enorme a Sala d’Ercole, cosa c’è dietro questa mancata approvazione? Perché queste due figure determinanti non sono riuscite – o non hanno voluto – smuovere l’iter burocratico a Palermo? È un problema di incapacità amministrativa o di totale disinteresse per le sorti di Santa Croce?
Un territorio paralizzato: le conseguenze per i cittadini
Ricordiamo che camminare senza una programmazione urbanistica definitiva significa condannare un intero territorio all’agonia economica e strutturale. Senza il definitivo via libera regionale al PRG, si applicano i rigidi limiti nazionali e regionali sulle zone sprovviste di strumenti urbanistici:
- Inedificabilità e blocchi: Limiti volumetrici e densità edilizia ridotti al minimo in assenza di perimetrazione e servizi.
- Sviluppo locale congelato: Impossibilità di pianificare in modo ordinato il territorio, con gravi ripercussioni sul settore edile, commerciale e turistico.
La nostra responsabilità di consiglieri comunali ci impone di non restare a guardare mentre la città perde occasioni di sviluppo. I cittadini di Santa Croce Camerina hanno il diritto di sapere la verità. Esigiamo che l’Amministrazione esca dal silenzio e chiarisca le vere ragioni di questo ingiustificabile ritardo. Noi continueremo a vigilare e a fare pressione finché questa inefficienza non sarà superata.
Piero Mandarà
Gaetano Riva
(Consiglieri Comunali del gruppo “Insieme per Santa Croce”)