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Bagnini, il sindaco replica a Firullo: “Agisco nell’interesse della collettività”

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La questione bagnini continua a tenere banco. A 48 ore di distanza dalla presentazione di un esposto in Procura da parte di Antonello Firullo, il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, replica con una nota indirizzata agli organi di stampa. E precisa: “Firullo non è un mio interlocutore”. Ecco il testo completo della replica del primo cittadino:

“Leggo, su diversi organi di stampa online e cartacea, di un esposto denunzia, pubblicato per esteso o per stralci, presentato da tale Antonello Firullo – che non considero mio interlocutore – circa la vicenda del servizio di salvataggio a mare nel comune di Santa Croce Camerina. Mi vedo costretta mio malgrado, sempre nell’interesse e nella tutela dell’immagine del mio Paese, a intervenire ancora una volta al riguardo, segnalando quanto segue:

a) Ho già chiarito all’opinione pubblica le ragioni economiche e tecniche che hanno impedito la predisposizione del servizio con le medesime modalità degli scorsi anni; il comune di Ragusa, grazie a un protocollo d’intesa stipulato con il nostro comune, estenderà il pattugliamento e la vigilanza in ambito di fascia costiera, con i propri mezzi nautici, anche sul nostro territorio, che si trova di transito tra Punta di Mola e Punta Braccetto. Un mezzo degli ausiliari della guardia costiera sosta già nel porticciolo di Punta Secca;

b) L’operato della Giunta che presiedo è sempre stato improntato al massimo rispetto delle norme di legge e nei limiti dei vincoli di bilancio imposti dalla Regione e dallo Stato;

c) Al sig. Firullo, rappresentante di una ditta che intendeva costruire una struttura attrezzata a gestione privata dove l’Amministrazione, come da programma, vuole invece realizzare un belvedere al servizio della collettività, chiarisco subito che non mi lascerò intimidire dalle ripetute iniziative giudiziarie e minacce di denunzia, regolarmente pubblicate sugli organi di stampa, in quanto continuerò, suo malgrado, a perseguire l’interesse pubblico;

d) Invito la stampa, nell’esercizio del suo diritto-dovere di cronaca, a verificare la possibilità di pubblicare documenti che, almeno secondo alcune sentenze della Cassazione, sarebbero coperte da segreto”.

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Redazione

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