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Santa Croce, l’opposizione attacca sul bilancio: «Casse vuote, poca trasparenza sui debiti e atti scritti con il copia e incolla»

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Un voto contrario senza sconti, motivato da dati contabili preoccupanti e da durissimi rilievi tecnici. I consiglieri comunali di opposizione del gruppo “Insieme per Santa Croce”, Gaetano Riva e Pietro Mandarà, bocciano senza appello la gestione finanziaria della maggioranza. Sotto la lente della minoranza sono finiti i documenti più importanti del Comune: il Rendiconto 2025, l’Assestamento di bilancio e una raffica di variazioni d’urgenza. «Se la maggioranza prova a far quadrare i numeri sulla carta – spiegano i due esponenti di minoranza – le relazioni dei tecnici e dei revisori dei conti restituiscono l’immagine di un Comune strutturalmente debole, che naviga a vista e spende soldi pubblici in penali e interessi bancari».

Il “buco” sulla spesa corrente e la cassa a zero

Il primo affondo di Riva e Mandarà riguarda la gestione quotidiana del paese. Le spese correnti dell’ente hanno superato i 14,6 milioni di euro, distanziando nettamente le entrate reali. «C’è uno squilibrio strutturale di oltre 1,9 milioni di euro – denunciano – che viene tamponato solo bruciando i risparmi degli anni passati per pagare le bollette di oggi. Inoltre, il fondo cassa effettivo del Comune è pari a 0,00 euro. Significa che l’ente è costretto a vivere stabilmente a debito con le banche, superando i 2,7 milioni di anticipazione di tesoreria per pagare i servizi ordinari».

L’allarme dei Revisori: «Rischio di danno erariale certo e grave»

A dare forza alle accuse dell’opposizione c’è la relazione ufficiale dell’Organo di Revisione, che contiene parole pesantissime sulla gestione dei tributi. I residui attivi (le tasse non riscosse) hanno superato la cifra record di 21 milioni di euro, con oltre 10,8 milioni legati a imposte comunali evase o non pagate. «I revisori dei conti hanno messo nero su bianco che il Comune spende troppi soldi in interessi passivi sulle anticipazioni bancarie – attaccano Riva e Mandarà – e hanno invitato formalmente la Giunta a riscuotere i crediti ‘al fine di evitare danno erariale certo e grave per l’ente’. Una certificazione di inefficienza che grava direttamente sulle tasche dei cittadini».

Imprese pagate in ritardo e debiti commerciali nascosti

«Mentre la politica racconta che va tutto bene – incalzano i consiglieri di opposizione – i dati ufficiali certificano che il Comune paga i propri debiti commerciali con una media di 88 giorni di attesa, accumulando un ritardo di 46 giorni oltre i limiti di legge. Non solo: come rilevato dai tecnici, l’ente non ha provveduto a pubblicare l’ammontare complessivo dei debiti sulla piattaforma elettronica e nella sezione trasparenza. I ritardi ci sono e pesano sulle imprese locali, ma i dati non vengono resi accessibili ai cittadini».

Il caos degli atti amministrativi: spunta l’errore dell’anno di bilancio

A confermare la fretta e la superficialità nella stesura dei documenti contabili c’è l’analisi dell’ultima variazione di bilancio portata d’urgenza in aula dalla Giunta. «Siamo davanti a un’amministrazione che non programma, ma rincorre le emergenze esautorando il Consiglio Comunale con continue delibere d’urgenza – concludono Gaetano Riva e Pietro Mandarà –. L’ultimo atto presentato dagli uffici è l’emblema del caos: un grossolano “copia e incolla” dove hanno sbagliato persino gli anni di riferimento, chiedendo al Consiglio di modificare il bilancio del triennio passato (2025/2027) anziché di quello corrente (2026/2028). Non possiamo avallare questo modo superficiale di trattare i conti pubblici. Il nostro voto è, e resterà, fermamente contrario».

NOTA TECNICA E FONTI DOCUMENTALI

A garanzia della massima trasparenza e veridicità delle informazioni fornite ai cittadini, i consiglieri Gaetano Riva e Pietro Mandarà precisano che tutti i dati numerici e le criticità sollevate sono estratti testualmente dai documenti ufficiali del Comune di Santa Croce Camerina, depositati agli atti dell’ente:

  • Fondo Cassa a zero (€ 0,00): Dato ufficiale certificato dalla Giunta Comunale nella Relazione al Rendiconto 2025 (Prospetto del Risultato di Amministrazione, Pagina 6).
  • Ritardi nei pagamenti a 88 giorni e dati omessi: Rilievo ufficiale messo nero su bianco dall’Organo di Revisione a Pagina 30 della propria Relazione al Rendiconto, dove si attesta la mancata pubblicazione dell’ammontare complessivo dei debiti.
  • Richiamo per rischio “Danno Erariale”: Testo estratto dalla Relazione dei Revisori dei Conti (Pagina 27), in cui si invita formalmente l’ente a riscuotere i crediti per evitare le onerose anticipazioni bancarie di cassa.
  • Errore negli anni del Bilancio (2025/2027): Refuso formale presente nell’atto ufficiale Proposta di Deliberazione del Consiglio N. 21 dell’08/07/2026 (Premesse di Pagina 1).
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