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PRG a Santa Croce Camerina: CambiaVerso la butta in caciara tra vecchi rancori e attacchi personali

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I consiglieri Riva e Mandarà sembrano essersi improvvisamente svegliati dopo due anni, dimenticando però che il PRG segue un iter ben preciso, nel quale era necessario esaminare e votare anche le osservazioni presentate dai cittadini. Un passaggio che si è svolto nel 2025, non nel 2024. Curiosamente, il consigliere Mandarà dimentica anche di ricordare che, proprio durante quella fase, scelse di alzarsi e abbandonare l’aula. Sarà forse per questo che oggi alcuni passaggi gli sfuggono.

Perché quando la verità viene raccontata solo a metà, una ricostruzione dei fatti rischia di trasformarsi in propaganda. I consiglieri ricordano, giustamente, come votarono sul PRG. Dimenticano però di dire che, successivamente, nel 2025, decisero di non partecipare al voto sulle osservazioni. Una scelta che appare dettata più dall’esigenza di non mettere in difficoltà i “compagni” del laboratorio politico che dalla volontà di dare risposte ai cittadini. Avrebbero infatti dovuto esprimersi negativamente su alcune osservazioni presentate da gruppi politici loro alleati, finendo così per sconfessare gli emendamenti che avevano presentato e approvato insieme al gruppo di maggioranza.

Altro che buon senso: è una contraddizione politica che oggi si cerca di far dimenticare ai cittadini. Il consigliere Mandarà dovrebbe inoltre spiegare perché, quando era presidente del Consiglio nel 2021, il PRG non arrivò mai in aula, nonostante vi fossero le condizioni per farlo. Oggi impartisce lezioni di tempestività e buon senso, ma allora aveva il ruolo e gli strumenti per consentire all’iter di procedere e non lo fece, tra beghe politiche e senza preoccuparsi delle conseguenze per la città. E già che si parla di “padrini politici”, un po’ di coerenza non guasterebbe. Nell’arco di appena quattro anni, il consigliere Mandarà ha cambiato almeno tre riferimenti politici: dalla Lega alla Democrazia Cristiana, fino a ritrovarsi folgorato sulla via di Forza Italia. Prima di distribuire etichette agli altri, sarebbe forse opportuno spiegare ai cittadini questo continuo cambio di casacca.

È evidente che, pur di attaccare l’Amministrazione, si preferisca ignorare il percorso amministrativo previsto per uno degli atti più importanti per il futuro del nostro Comune, affidandosi a ricostruzioni parziali che non restituiscono ai cittadini il quadro completo dei fatti. La realtà è che l’iter della variante al PRG è oggi nella sua fase conclusiva, al vaglio dell’Assessorato regionale competente, ed è costantemente seguito dall’Amministrazione. I cittadini meritano un confronto politico serio, trasparente e fondato sui fatti. Non polemiche costruite su ricostruzioni parziali e tendenziose. Perché i fatti hanno una memoria molto più lunga delle convenienze politiche del momento. Noi andiamo avanti, consapevoli della strada che resta da percorrere e determinati a recuperare il tempo che altri hanno fatto perdere alla città.

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Redazione

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