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Case abusive, Giavatto e Mandarà all’Ars: incontro con Gianfranco Micciché

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Una delegazione del Comune di Santa Croce Camerina, rappresentata dal vice-sindaco Giovanni Giavatto e dal presidente del Consiglio, Piero Mandarà, è stata ricevuta stamane a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, dal presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché. Ad accogliere le istituzioni santacrocesi sono stati Ugo Zagarella e Gianluca Galati, membri dello staff del leader regionale di Forza Italia.

Mandarà e Giavatto hanno rappresentato a Micciché la cronica difficoltà ad ottemperare all’ordine di demolizione di alcuni caseggiati abusivi nel territorio di Santa Croce Camerina: una decisione sospesa da anni e, al di là dei pareri tecnici ottenuti finora, appare ancora lontana da una risoluzione. Nel corso della penultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza ha dato il via alla formazione di una commissione ad hoc che valutasse caso per caso i fabbricati non a norma. Ma come è stato riferito all’epoca anche dal sindaco Giovanni Barone “non si può condannare alla demolizione un fabbricato se non costituisce un ostacolo al sistema idrogeologico o non va in contrasto coi beni ambientali e paesaggistici. Non è facendo fuori un edificio su mille che si risolve il problema della cementificazione selvaggia”. Che, va sottolineato, ormai da decenni insiste sul territorio santacrocese, specie lungo la fascia costiera.

Il presidente Micciché, dopo aver ascoltato le motivazioni di Giavatto e Mandarà, s’è impegnato a discutere con alcuni parlamentari della sua area l’ipotesi di una nuova iniziativa legislativa (quella avanzata durante il governo Crocetta si rivelò un buco nell’acqua) per risolvere il problema dell’abusivismo, senza andare in contrasto con i proprietari né tanto meno con la tutela dell’ambiente circostante. “Micciché è determinato a far propria questa battaglia – hanno assicurato il vice-sindaco e il presidente del Consiglio – Confidiamo nel fatto che il presidente dell’Ars, tramite gli strumenti a propria disposizione, possa dare al territorio delle risposte certe e definitive su un problema che ormai da troppo tempo attanaglia il nostro Comune”.

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